Guglielmo Marconi
Il fisico che inventò il wireless
READ SOULTALE / Comunicare senza fili, oltre i confini e gli ostacoli

Ho dedicato la mia vita alla ricerca per strappare alla natura il segreto delle radioonde.
Ho vissuto con la certezza di poter regalare all'umanità qualcosa di grande, quasi fosse per me un moto di fede nel progresso della civiltà.
A ogni intuizione seguiva un esperimento per creare strumenti in grado di sfruttare le onde radio per le segnalazioni a distanza. Quando le mie scoperte trovavano applicazione, capivo che il pensiero umano sarebbe diventato sempre più presente, vivo e sonoro in lontananza, oltre l'eco degli oceani, oltre il punto cieco dei nostri confini.
La mia sfida era quella di raggiungere distanze sempre più ampie, per permettere agli uomini di comunicare, di far uscire suoni chiari e distinti dallo stesso apparecchio ricevente, di tradurre in parole risonanti gli avvenimenti e le fatiche di tutti i giorni, nei mari, nei cieli e sulla Terra.

Oggi mi definiscono il pioniere del wireless.
Magari poter vivere cento anni e più, soltanto per il piacere di vedere l'evoluzione e i frutti della scoperta. Perché, già allora, in cuor mio, sapevo che quelle invenzioni avrebbero superato latitudini e ostacoli, dando vita al futuro dell'etere e delle connessioni.

Tutti i giorni, in diverse parti del mondo, si compie e si rinnova il miracolo di queste scoperte che ritrovo nei momenti in cui la solidarietà si manifesta, nel salvataggio di vite umane, nel passaggio di informazione, cultura, arte e conoscenza. Quando ci rendiamo conto di esistere qui, insieme, senza sapere di esistere l'uno per l'altro.

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Guglielmo Marconi (Bologna, 25 aprile 1874 – Roma, 20 luglio 1937) è stato un fisico, inventore e politico italiano. Nobel per la Fisica nel 1909, è stato il primo a sviluppare sistemi di comunicazione senza fili, funzionanti su grandi distanze. Studiando il comportamento delle onde radio ha inventato il telegrafo e si è dedicato per tutta la vita a perfezionarne le applicazioni. Le sue scoperte hanno aperto la strada ai moderni sistemi di comunicazione come la radio, la televisione e i dispositivi senza fili. Grazie all'installazione a bordo del Titanic della stazione radiotrasmittente stazione Marconi, è stato possibile lanciare il segnale SOS, che ha permesso di localizzare la nave e inviare i soccorsi. Sono stati così salvati più di 700 passeggeri. I superstiti hanno ringraziato Marconi con una targa commemorativa, sfilando davanti a lui per salutarlo prima della sua partenza dagli Stati Uniti per tornare in Italia.

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