Hans Kelsen
L'internazionalista che cercò la forma della pace
READ SOULTALE / La via della giustizia

La giustizia è un ideale irrazionale che da millenni ci sforziamo di definire. L'essere umano esprime il proprio punto di vista in base alla propria filosofia: istintivamente tendiamo a imporre all'altro la nostra personale weltanshauung. Così i giusnaturalisti, i liberali o i socialisti, nell'elaborare lo loro teorie, provano a definire ciò che per tutti deve essere senza osservare ciò che è: il diritto in sé, non contaminato da giudizi di valore.

Io ho dedicato la mia vita alla dottrina pura del diritto, rendendolo l'oggetto della mia ricerca. Ho analizzato avalutativamente gli ordinamenti giuridici del mio tempo: pur da ebreo in fuga dalle persecuzioni naziste, ho considerato il Terzo Reich alla stregua di uno stato di diritto, la qualità delle cui leggi esulava dal mio campo d'indagine. Ho rinunciato a difendere la mia condizione umana e a denunciare le ingiustizie non per disimpegno ma ispirato da una causa superiore.

Di fronte alla guerra, maggiore disgrazia della nostra cultura, la diatriba tra democrazie e autoritarismi, capitalismo e socialismo diveniva trascurabile. Ho elevato il mio campo di interesse alla teorizzazione di un ordinamento giuridico universale che comprendesse tutte le nazioni e le organizzasse in modo da preservare la pace, precondizione di ogni dibattito politico e sociale. Un ordine internazionale posto all’apice di una piramide alla cui base stanno gli individui, idealmente tutelati nei diritti e sanzionati nelle violazioni, in cui gli stati sono ridimensionati a soggetti intermedi. Un sistema universalistico arduo da concepire in tempi ciechi di violenza tra popoli, in cui il diritto internazionale è a uno stadio primitivo, eclissato da nazioni che si scontrano similmente allo stato di natura. Una teoria acuta e inedita, che aprisse gli occhi sull'organizzazione della comunità umana e dettasse la via del cammino verso la pace internazionale.

Per farlo, ho annichilito una parte di me: quella che covava rabbia e paura per essere costretto a un'esistenza in fuga. Una visione tanto lungimirante è concepibile solo elevando il proprio punto di vista al di sopra della situazione contingente, andando oltre lo zeitgeist che ci circonda e infrangendo i limiti del pensiero del nostro tempo.

ABOUT / Hans Kelsen

Hans Kelsen (Praga, 11 ottobre 1881 – Berkeley, 19 aprile 1973) fu un giurista e costituzionalista austriaco di origini ebree. Insegnò diritto all'università di Vienna dove contribuì alla scrittura della Legge costituzionale federale per la Repubblica austriaca, di cui fu eletto giudice a vita. Sciolta la Corte Costituzionale da lui concepita, si trasferì in Germania presso l'università di Colonia. Con l'avvento del nazismo fuggì a Ginevra, poi a Praga e infine negli Stati Uniti, dove si occupò prevalentemente di diritto internazionale. La struttura piramidale da lui concepita, che vede il diritto internazionale all'apice – gerarchicamente superiore agli ordinamenti statali – e gli individui alla base, può essere considerata un fondamento teorico dei diritti umani e della concezione del diritto internazionale come mezzo per tutelare la sicurezza e la pace.

SOULSPECIAL