Henri Cartier-Bresson
Il pioniere del foto-giornalismo
READ SOULTALE / Non metterti in posa

L’ho incontrata ed è cambiato tutto. È stata il mio primo prolungamento oculare.
Doveva essere leggera e maneggevole. Dovevo sentirla parte di me e muoverla con me.
Doveva essere me. Lei, la Leica.

L'unica cosa che voglio è fissare una frazione di secondo di realtà. Voglio imprimere per sempre espressioni, movimenti, racconti e vite. Ogni singola immagine è in sé un’intera narrazione e noi siamo circondati da storie da afferrare, che evaporano facilmente.
Osserva.
Vedere è facile. Ce lo insegnano da neonati, quando mettiamo a fuoco per la prima volta. Ma osservare, oltre il vedere e oltre la passività dei movimenti che ci scorrono davanti, è questo che ho cercato da quando l’ho incontrata. Voglio mostrare le cicatrici di questo mondo, usando uno strumento immediato e abbastanza veloce da star dietro all'accadere. Non m’interessano le pose pre-impostate.

Non ho studiato. Direi proprio di no. Ho seguito l’istinto, il bisogno di scattare e di fermare le cose. Di restituirle all’osservazione, per non perderne le tracce, per ricordarle e per la necessità di una piena consapevolezza.
Sii ciò che senti.
Non sono mai stato una cosa sola. Dipingere, scattare, curare la regia di un documentario o di un film, viaggiare, osservare. Sono stato tutte queste cose. Ho fatto molte cose. Siamo molte cose.

ABOUT / Henri Cartier-Bresson

Henri Cartier-Bresson (Chanteloup-en-Brie, 22 agosto 1908 – L’Isle-sur-Sorgue, 3 agosto 2004) è stato un fotografo francese. Considerato uno dei padri del reportage fotografico e del foto-giornalismo, si è conquistato negli anni l'appellativo di occhio del secolo. Nel 1932, dopo essersi dedicato alla pittura, che recuperò nel 1968, acquistò la prima Leica 35 mm. Teorico dell'istante decisivo in fotografia, alternò il lavoro documentaristico a esperienze cinematografiche. Ritrasse personalità come Gandhi, Luther King, Nixon, Duchamp, e Chanel. La sua attività lo portò a viaggiare in molti paesi del mondo tra i quali Stati Uniti, Cina, Unione Sovietica, Giappone e Italia.

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