Jackson Pollock
Il pittore soprannominato Jack The Dripper
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Per fare un racconto ci vogliono frasi, parole, lettere. Ne bastano ventuno, di lettere.
Per fare un quadro ci vogliono i colori, ne bastano sette, di colori. Ma anche uno.
Per creare le cose belle, occorre poco.
Poi ci sono i pensieri, le visioni, le interpretazioni, le contaminazioni.
Queste cose ci sono e basta, non si possono creare.
Gli occhi scelgono cosa guardare e il cuore decide se ciò che vede esiste o muore.
Io non sono abituato a guardare le cose in un unico modo.
Non c'è un dritto o un rovescio, non c'è una linea che collega le lettere, i colori o i pensieri.
E non ci sono parole che possono raccontarmi. C’è quello che vedi.
Mi chiedo, anzi, vi chiedo se sia meglio una tavola apparecchiata: bianca, con una fila di piattini, caraffe e bicchieri di cristallo disposti come natura morta in un momento conviviale. Oppure una tavolozza sul pavimento, con forme geniali e colori mischiati: rosso fragola con giallo zafferano, verde pistacchio con marrone cioccolata, rosso color del vino con rosé d’annata.
Scene di spadaccini con forchette e coltello o soldatini in riga in attesa del comando?
Crach. Rumore. Silenzio. Buio.

ABOUT / Jackson Pollock

Paul Jackson Pollock (Cody, 28 gennaio 1912 – Long Island, 11 agosto 1956) è stato un pittore statunitense. Considerato uno dei maggiori rappresentanti dell’Espressionismo astratto è il padre del dripping. Si è distaccato completamente dall'arte figurativa andando contro la tradizione di usare pennello e cavalletto. Per dipingere infatti utilizzava non solo la sua mano ma tutto il corpo. La rivista TIME iniziò così a soprannominarlo Jack the Dripper. È morto a 44 anni in un incidente stradale, ubriaco al volante della sua auto, in compagnia di due donne.

 

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