Jacques-Yves Cousteau
L'oceanografo che amava il mare
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Mi sono innamorato subito di lui, fin dalla prima volta che ho visto quella sottile linea blu incontrarsi con l’orizzonte, e da allora l’ho esplorato e studiato in tutti i modi possibili, dalla sua superficie fino ai più profondi abissi: lui, il mare.

L’Accademia Navale era la strada giusta, l’ho scelta per poter iniziare i primi esperimenti subacquei e progettare nuove tecniche per l’immersione, perché tutti potessero vedere cosa c’è là sotto, quale enorme tesoro di organismi viventi si nasconde alla nostra vista.

Sono arrivato a creare dei buoni prototipi di maschera e di erogatore per osservazioni subacquee. Con i miei strumenti volevo aprire a tutti le porte del meraviglioso mondo sottomarino, ma sapevo che questo non era abbastanza e allora ho iniziato a fare fotografie e riprese per mostrare le meraviglie dei fondali marini. Il mondo silenzioso, prima il libro, poi il documentario, hanno fatto sì che il mio sogno di condivisione si avverasse.

Eppure le profondità richiedono di andare oltre, sempre. Decisi dunque di ristrutturare quel vecchio relitto, quel cacciamine della Royal Navy, ribattezzandolo Calypso, e grazie a lei ho esplorato mari e oceani, ho scritto libri e prodotto documentari, ho divulgato la biologia marina e fatto amare il mare.
Ma era ancora soltanto l’inizio e con la capsula Diogene si aprirono nuove prospettive per noi acquanauti. Due uomini dimostrarono che era possibile vivere in una struttura collocata alla profondità di 10 metri sotto il livello del mare e nel Mar Rosso gli esperimenti continuarono per ventotto giorni: otto uomini in una capsula a 10 metri di profondità e altri due in una seconda a 25 metri.

Quando poi gli anni hanno cominciato a farsi sentire, ho continuato a occuparmi del mare al Museo Oceanografico di Monaco, all’ONU e attraverso la mia fondazione. Perché ne sono stato sempre innamorato. Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi è stato più possibile vedere, pensare e vivere come prima.

ABOUT / Jacques-Yves Cousteau

Jacques-Yves Cousteau (Saint-André-de-Cubzac 1910 – Parigi 1997) è stato un esploratore, navigatore, militare, regista e oceanografo francese. Ufficiale della Marina Militare Francese, fece molti esperimenti subacquei diretti a produrre strumenti utili alle immersioni – il progenitore delle maschere subacquee moderne, l’erogatore per lo scuba diving e la macchina fotografica Nikonos – e a far conoscere la biologia marina. Sulla nave Calypso navigò, scrisse libri e produsse numerosi documentari sul mare. Nel 1962 si ricorda l’esperimento Prècontinent in cui due uomini rimasero una settimana nella capsula Diogene alla profondità di 10 metri e nel 1963, Prècontinent II, con due diverse capsule subacquee alle profondità di 10 e 25 metri. Direttore del Museo Oceanografico di Monaco, fondò nel 1973 The Cousteau Society, associazione per proteggere la vita oceanica, e la Fondation Cousteau (oggi Équipe Cousteau). Consulente dell’ONU e della Banca Mondiale, ha ricevuto diverse onorificenze, sia francesi che internazionali (Legion d’Onore e Cavaliere di Gran Croce al merito), ma ha sempre amato definirsi un tecnico oceanografico.

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