Jane Addams
La sociologa pacifista
READ SOULTALE / Iniziare dalle piccole conquiste

Perché studiamo? Per imparare e capire, certo. Ma io credo che ci sia anche un'altra ragione, e che sia la ragione più importante: si studia per cambiare le cose. E per cambiare le cose non basta leggere e osservare, bisogna toccare, agire, sperimentare.

Io volevo che la vita degli uomini cambiasse, e per questo non potevo solo studiare e stare a guardare da fuori. Dovevo vivere le stesse vite che intendevo migliorare. Solo così, diventando io stessa l'oggetto dei miei studi, ho potuto imparare e capire davvero, e soprattutto fare qualche passo verso il cambiamento, e aiutare altre persone a non restare ferme in un modo di vita che sembrava loro l'unico possibile. Sono andata a vivere in mezzo a persone convinte che l'unica realtà possibile fosse fatta di uomini che si ritrovavano la sera nei bar, di figlie mandate a lavorare a dodici anni perché la possibilità che una donna prosegua gli studi non è contemplabile, di famiglie che non conoscono il bene che potrebbe arrivare da una reale e profonda interazione e collaborazione coi propri vicini di casa, e ho costruito per loro qualcosa di diverso.

Andare avanti di cambiamento in cambiamento, da una famiglia, a un quartiere, a una città, alla nazione, fino a creare un mondo capace di vivere nella pace, era lo scopo ultimo del mio studio. E per l'uomo valgono le stesse regole valide per qualsiasi altra materia: per arrivare a grandi risultati bisogna partire dalle piccole conquiste.

 

ABOUT / Jane Addams

Jane Addams (Cedarville, 6 settembre 1860 – Chicago, 21 maggio 1935) è stata una sociologa e pacifista statunitense. Antesignana dell'interazionismo simbolico, ha concentrato i suoi studi sui problemi della società industriale e della vita urbana, lavorando attivamente per lo sviluppo e l'integrazione delle fasce sociali più disagiate. Per portare avanti le sue ricerche in uno luogo che fungesse da laboratorio e da autentico spazio di cambiamento, fondò a Chicago la prima Settlement House, dove sviluppò una visione fondata sul lavoro come occasione di creatività e interazione sociale. Per i risultati conseguiti grazie al profondo e attivo coinvolgimento nel movimento pacifista durante la prima guerra mondiale, nel 1931 le fu conferito il premio Nobel.

SOULSPECIAL