Jean Giraud 'Moebius'
Il fumettista dell'onirico
READ SOULTALE / Dualità e infinite possibilità

Reinventarsi, ecco la parola chiave. Quando la vita ci sta stretta, ecco che dobbiamo svoltare, cambiare strada, prendere direzioni nuove, antitetiche e rivoluzionarie. 

Passando da Giraud a Moebius, ho ruotato di mezzo giro la striscia, ho cambiato dimensione. Ero lo stesso ed ero un altro. Moebius è la risultante della mia dualità. Avevo trovato la metafora per eccellenza. Quella dell’infinito, simbolizzato anche da quell’otto ritorto che forma quando viene disegnato. Finito con Giraud, Moebius lavora sull’infinito.

Non abbiate paura di sdoppiarvi, fate emergere il lato magico del vostro essere. Lasciate che il vostro mondo onirico si faccia spazio in una routine snervante. Trovatevi uno pseudonimo, definite una nuova identità. Partite dal nulla, come quando ho pensato ad Arzak: 

Le avventure dell'uomo dal cappello a punta sono cominciate da un semplice disegno, eseguito su un tovagliolo senza idee di fondo che non fossero quella di librarsi per un istante su una pagina bianca.

Come lui potete scegliere di vivere le vostre avventure nel completo silenzio, solo con il rumore del vento che vi accompagna. Oppure scegliete di urlare al mondo intero lo splendore avvolgente della vostra metà nascosta, emozionante e vera.

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Creative Commons. Author: Jarek Obważanek.

Jean Giraud più noto con gli pseudonimi di Moebius e di Gir (Nogent-sur-Marne, 8 maggio 1838 – Parigi, 10 marzo 2012) è stato un fumettista francese. Studente di arti applicate, cominciò in giovane età a dedicarsi al mondo della narrativa disegnata arrivando poi a creare la sua carriera parallela come creatore di storie oniriche e fantastiche. Salutò il mondo a cavallo di uno dei suoi fantascientifici animali alati nel marzo del 2012.

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