Jeremy Rifkin
L'economista attivista dell'empatia
READ SOULTALE / La società moderna del sentire

Ci sono tre argomenti particolari che mi chiedono spesso quando intervengo ai convegni e sono concetti che non mi stancherò mai di chiarire.

Prima di tutto, l'empatia che ha dato un vantaggio evolutivo all'uomo ed è importante nella società moderna. L'essere umano prova empatia per i propri simili perché è consapevole che ognuno di loro è unico e mortale, fragile, vulnerabile e in grado di provare sentimenti che sono comuni e universali. Se dovessi scegliere un unico individuo come esemplare incarnazione della sensibilità empatica universale, sceglierei Goethe come uomo di tutte le epoche perché guardava al mondo, alla natura e all'uomo come se stesse vivendo nel nostro secolo. Il solo grande rischio legato all'empatia è che richiede un maggior sfruttamento delle risorse, provocando un aumento di entropia che potrebbe portare a un punto di non ritorno.

Collegato al concetto di empatia c'è quello dei diritti degli animali. Infatti proviamo empatia anche verso di loro e sarebbe opportuno trattarli in modo più umano. Il concetto chiave è il seguente: tratta gli animali con lo stesso rispetto con cui vorresti essere trattato tu. Questa idea, secondo me, è genuinamente rivoluzionaria. Anche gli animali hanno dei diritti e nel futuro sarà considerata sempre più barbara l'usanza di nutrirsi della loro carne.

Infine, come racconto nel mio ultimo libro La terza rivoluzione industriale, grazie ad internet si potrà gestire il fabbisogno energetico di una società globale complessa e ricavare energia da fonti rinnovabili. Vorremmo poter trasformare 190 milioni di edifici europei in mini impianti di generazione, sfruttando risorse gratuite come sole, vento e calore geotermico e l’idrogeno come serbatoio. Sovvertire l’economia globale mettendo da parte i combustibili tradizionali come gas naturale e petrolio, dai maggiori costi e altamente inquinanti, è del tutto possibile. Sarà un cambiamento epocale, in particolar modo per me che ho quasi settant'anni, ma in questo mondo del futuro mi piacerebbe tanto vivere.

ABOUT / Jeremy Rifkin

Jeremy Rifkin (Denver, 26 gennaio 1945) è un economista, attivista e saggista statunitense. Laureato in Economia e affari internazionali, si è impegnato attivamente negli Stati Uniti degli anni Sessanta e Settanta per promuovere politiche governative responsabili nell'ambito della scienza, dell'ambiente e della tecnologia. Ha scritto numerosi libri, denunciando l'impatto che i cambiamenti scientifico-tecnologici hanno su economia, lavoro e società. È attivo anche in Europa come consigliere di statisti e capi di governo sulle questioni energetiche e ambientali. Tra i suoi libri: Ecocidio. Ascesa e caduta della cultura della carne (2001); La civiltà dell'empatia. La corsa verso la coscienza globale nel mondo in crisi (2010) e La terza rivoluzione industriale. Come il potere laterale sta trasformando l'energia, l'economia e il mondo (2011).

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