Jerzy Grotowsky
Il regista del teatro (po)vero
READ SOULTALE / A nudo

Esiste solo il tuo corpo, non serve altro. Sulla scena, il corpo dell’attore, è già abbastanza.
Ci siamo solo tu e io. Tu e lo sguardo. Lo sguardo e il pubblico. E ogni parte del tuo corpo.
Le gambe, la pancia, le braccia, le sopracciglia, le caviglie, i polmoni, la testa, l’intestino, le mani e ogni singolo poro della pelle. Vivono tutti insieme nello stesso momento.

Attore: un altro modo di chiamare l’essere umano. Attore: nulla è che un uomo che si offre in tutto il suo essere.
È agile, veloce, sicuro, fermo. È un leone che osserva la sua preda e si butta su di essa nell'attimo più propizio. Il pubblico è la preda dell’attore. Ma non c’è supremazia assoluta, solo volontà di scarnificare ogni barriera. Solo condivisione di emozioni, passaggio di stimoli e storie che ci accomunano.
Forse, l’attore prova amore più di chi guarda? Forse, l’attore è più intelligente di chi guarda? Niente affatto.
L’attore ha il dono di poter mostrare gli antri più intimi e più nascosti dell’animo. Un dono davvero sacro.
Il pubblico è bisognoso di verità. E cosa c’è di più vero se non la pelle? E l’attore è la pelle, non un ammasso di simboli che lo vestono e lo proteggono. Perché, l’attore, si deve mettere a nudo.
Non servono luci, costumi o effetti scenici eccessivi.
Non mi interessano le belle parole. Se sono triste voglio tristezza, se sono felice voglio felicità. Non mi interessa che dal buio emergano feticci che mi mostrano la loro voce impostata.
Io voglio la povertà. La povertà sacra dell’avere null’altro che quello che abbiamo.
E siamo esseri che dentro hanno molto. Quel molto che l’attore fa emergere. Questo compito non deve essere sottovalutato, perché quando sei lì, in scena, faccia a faccia con le tue prede, niente può essere celato. E tutto può nascere. Infinitamente.

ABOUT / Jerzy Grotowsky

Jerzy Grotowski (Rzeszów, 11 agosto 1933 – Pontedera, 14 gennaio 1999) è stato un regista teatrale polacco. È ricordato per aver ideato una rivoluzionaria tecnica di allenamento per gli attori. Grotowski credeva in un teatro povero, un teatro senza l’ausilio di trucco, luci, effetti scenici prepotenti e la separazione tra pubblico e palcoscenico. Faceva eseguire agli attori rigorosi esercizi fisici in modo tale che assumessero il totale controllo dei loro corpi, da mettere in pratica nell'esperienza diretta e viscerale con il pubblico.

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