Jiřì Kylián
Il coreografo dello stupore in scena
READ SOULTALE / Vivere coreografando

Cosa si nasconde dietro quei corpi, dentro quei corpi, se non la pura e cruda realtà di chi li anima?
Attingere a ciò che di più profondo e spontaneo esiste già, trasformarlo in movimento, senso, dare ritmo a emozioni e paure.
E tutto questo con un’arte nuda come la danza. Un’arte che non ha bisogno di nient’altro che il corpo e le vibrazioni che lo dirigono. La vita stessa è una costante performance, dal momento in cui usciamo dal corpo di nostra madre fino alle ultime parole che usiamo per salutare tutti e uscire di scena.

La voce, sul palco, si aggiunge come ulteriore strumento d’espressione, accompagna, integra, completa quello che il corpo suggerisce o dice diversamente. Corpo e voce, danza e musica delle parole. Come la mano dell’artista e il suo pennello che si appoggia sulla tela, il corpo del danzatore disegna sulla scena, sull’aria intorno a sé e tocca l’immaginario di chi lo osserva, risveglia i suoi ricordi, accarezza i suoi timori infantili.
La vulnerabilità fa parte del gioco, di chi sul palco disegna e di chi avanza fuori, nelle scene del vivere quotidiano.
La fragilità è uguale per tutti, come la sofferenza, la follia, l’ironia. Uomini e donne, senza distinzione, attraversano emozioni che a volte li uniscono e altrettante volte li separano.

Il corpo rispecchia, traduce, riassume quello che la mente elabora, struttura, complica.
Il corpo comunica, solo muovendosi, danza, vive.

ABOUT / Jiřì Kylián

Jiřì Kylián (Praga, 21 marzo 1947) è un coreografo e danzatore ceco. A vent'anni vince una borsa di studio per il Royal Ballet Studio di Londra. Nel 1976 diventa Direttore Artistico del Nederlands Dans Theater fino al 1999, portando la compagnia a un successo internazionale. Dagli anni ’70 a oggi ha creato più di ottanta pièces. Tra le performances di maggiore successo: Falling Angels (1989) e La Petite Mort (1991).

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