José Saramago
L'umanista impertinente
READ SOULTALE / Fare la felicità

Cosa volete che vi dica? Ripeto sempre le stesse cose, ma è che mi fanno sempre le stesse domande! E io ho solo queste risposte. No, non ho paura della morte e Dio non è in cielo, perché il cielo non esiste. Esiste lo spazio, un giorno il sole si spegnerà, tutto questo finirà e l’universo non saprà che Omero ha scritto l’Iliade.

Eppure non posso immaginare una vita migliore: se me lo chiedessero, vorrei ripeterla per intero, con i suoi alti e i suoi bassi.

Gran parte delle cose belle mi sono successe tardi nella vita. Fino a 19 anni non ho mai posseduto un libro, ho cominciato ad affermarmi come scrittore solo quando ne avevo 57, a 64 ho conosciuto l’amore della mia vita, a 70 mi sono trasferito in un’isola spagnola – esiliato dal mio paese, a 80 inoltrati ho aperto un blog.

Non ero destinato a essere scrittore: cresciuto da contadini analfabeti, per un periodo ho aggiustato le auto, con le mani sporche di grasso. Eppure come scrittore si compie il mio destino finale - se esiste un destino. Ho avuto fortuna a vivere così a lungo, perché, se fossi morto prima, che peccato sarebbe stato non essere diventato quello per cui non ero nato!

Ogni giorno mi sveglio e spero di avere ancora un po’ di tempo per scrivere, due pagine al giorno, non di più, e per stare con mia moglie, continuando a fare la felicità. Io ho idee per i libri, lei per la vita. Se fossi morto prima di incontrare Pilar, me ne sarei andato molto più vecchio di quanto non lo sia oggi.

Spero di morire lucido, con gli occhi aperti e di riposare per sempre sotto un albero.

Pilar, siamo felici, vero?

ABOUT / José Saramago

José Saramago (Azinhaga, 16 novembre 1922 – Lanzarote, 18 giugno 2010), è stato uno scrittore portoghese. Primo premio nobel della letteratura del suo paese, comunista, dichiaratamente ateo, si è trovato spesso al centro di controversie per quanto riguardava le tematiche religiose. Grande amante della sua Lisboa, dopo censure e polemiche, negli anni ‘90 si trasferì nell’isola di Lanzarote (Canarie). Le sue ceneri ora giacciono sotto un grande ulivo, a Lisbona, piantato davanti al palazzo che è diventato, per volere della moglie Pilar, la Fundação Saramago. Tra i suoi libri più famosi: Cecità e Il Vangelo secondo Gesù Cristo.

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