Keith Haring
L'artista dei colori e della tolleranza
READ SOULTALE / L'energia che dà pace interiore

Ho rivestito il ruolo dell'eterno Peter Pan. Il mio entusiasmo si è sempre contrapposto al materialismo di un'epoca di grande cinismo, dove il mondo artistico sembrava aver perso la sua strada.

Ho amato e la mia arte ha parlato d'amore. Ho tollerato e la mia arte ha lottato contro l'intolleranza. Ho provato angoscia e la mia arte ha condiviso l'angoscia della nostra generazione. Ho unito la cultura della strada all'arte nobile, ampliando l'eredità della Pop Art. Walt Disney mi ha aiutato a crescere e a ideare, mentre Paul Klee è stato una luce nel tunnel. Sono diventato Keith Haring, con i miei video games e robot, disegni e rap, sesso e droga, viaggi nello spazio e incidenti nucleari.

E l'unico momento in cui sono felice è quando lavoro. Inventare, scoprire e cercare mi caricano, facendomi diventare il giocattolo che non ha bisogno del telecomando e delle batterie. L'energia intorno ai miei omini è tanta. L'ho caricata di piccoli segni, come quelli che circondano la bocca dei miei cani. Loro stanno abbaiando, non sono silenziosi. C'è energia anche nel sesso. Le mie figure seguono un moto incessante ed eseguono acrobazie. Come quelle che ho cercato di fare io, ballando la Go-go dance, festeggiando al Club 57 e venendo assalito da milioni di domande quando leggevo le mie poesie più assurde. Grazie a una di quelle ho conosciuto Ann Magnuson. Avevamo la stessa energia e così l'ho resa parte della mia famiglia di artisti. Mi diceva che ero capace di farla sentire bene con se stessa.

Era proprio quello che volevo.
I miei bottoni, gli Swatches, le magliette, le sculture, i magneti per i frigoriferi, i miei dipinti e io stavamo bene con noi stessi.
I miei dipinti e io. Io sono i miei dipinti.

ABOUT / Keith Haring

Keith Haring (Reading, 4 maggio 1958 – New York, 16 febbraio 1990) è stato un pittore e writer statunitense. Ha coinvolto giovani americani nel suo turbine di energia artistica. Si è dibattuto per la tolleranza sessuale, nella vita e con la sua arte. Ha amato il rosso, il nero, il giallo e il blu, il tratto fumettistico deciso. Non ha mai disdegnato le feste e gli ambienti dove circolava droga, sapeva stare con tutti e soprattutto coinvolgere tutti. Ha scritto e urlato le sue poesie al Club 57 di New York. È morto di Aids a soli 31 anni, ma la sua arte non morirà mai.

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