Kimmie Weeks
Il pacifista che disarma i bambini soldato
READ SOULTALE / Solo risate

Me ne stavo fermo e immobile sui banchi di scuola ad ascoltare la voce della maestra che ripeteva e ripeteva dati, nomi e numeri. Ogni tanto con la sedia mi spostavo un po’ più avanti per sentire meglio e per non lasciarmi sfuggire nulla. Avevo solo nove anni e studiare mi piaceva. Anzi, era tutta la mia vita. Pensavo che avrei fatto anch’io l’insegnante, proprio in quella scuola e, un giorno, anche per i miei figli. E mi piaceva perdermi nei miei sogni e nella mie fantasie di bambino.

La vita però ha deciso diversamente per me e per tutta la Liberia. Quella scuola non esiste più e nemmeno l’infanzia esiste più. Perché poi, da un momento all’altro, la voce monotona delle maestre è stata sostituita dagli spari. E, all’improvviso, i compagni con cui facevo merenda sono diventati piccoli soldati, ridicoli e spaventosi. Li vedevo sfilare con dei fucili in mano più grandi di loro, con la faccia dura e abbruttita, arruolati per ingrossare le assurde file dell’esercito. Nonostante fossero così piccoli e indifesi, facevano però ugualmente male. Il loro sparo uccideva quanto quello di un adulto e, non solo negavano vite ed esistenze, ma si privavano per sempre di sogni e speranze. Io sono riuscito a scappare nascosto da mia madre e dal suo coraggio. Avevo paura, ma è grazie a lei se oggi posso aiutare e darmi da fare. Se posso togliere il fucile di mano a un bambino e dargli un libro, offrirgli una storia.
Perché voglio sentire risate e non più spari.

ABOUT / Kimmie Weeks

Kimmie Weeks (Monrovia, 6 dicembre 1981) è un pacifista per i diritti umani. Ha lavorato per alleviare la povertà e la sofferenza in Africa e nel mondo. Nato in Liberia, all’età di nove anni conobbe la brutalità della guerra civile. Da allora Kimmie si impegna per disarmare i soldati bambini e, in tutti questi anni, ha più volte denunciato il governo del suo Paese per la violazione dei diritti umani. Dopo essere sopravvissuto a diversi attentati, ha chiesto asilo politico negli Stati Uniti. Ha fondato la Youth Action International per aiutare le famiglie che vivono là dove la guerra ha tolto loro ogni cosa e ha vinto nel 2013 il World Children’s Prize Onorary Award.

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