Lina Merlin
La senatrice della giustizia sociale
READ SOULTALE / Donne non tollerate

Davanti a me avevo le immagini degli ultimi dieci anni. Tanto c’era voluto, da quel lontano 1948, perché la legge fosse approvata.

Ricordo la replica che ero stata costretta a fare, nel 1949, in Senato: Signor Presidente, Onorevoli colleghi, quando a giugno dell’anno scorso si è saputo che avrei presentato un progetto di legge per l’abolizione della regolamentazione della prostituzione, è avvenuto ciò che non supponevo. Pensavo che la maggior parte degli italiani fosse matura per quei principi di libertà e giustizia sociale che la nostra Costituzione sancisce. Invece sono stati pubblicati articoli infamanti sui quotidiani e mi sono state recapitate lettere cariche di odio. Le proteste non mi turbano. So bene, signori, di aver sollevato una questione che, per pudore, ipocrisia e indifferenza, avrebbe scandalizzato l’opinione pubblica. Ma la risoluzione di ogni problema richiede perseveranza e tenacia. Per cui, qualunque sia l'esito, questo mio intervento non sarà stato vano.

Sentivo in quel momento di dar voce a tutte quelle donne a cui erano state sottratte la libertà e il rispetto. E questo mi incoraggiava. Qualcuno in aula applaudì, altri invece mi insultarono. Non m’importava. Di una cosa ero certa: avrei perseverato nel mio obiettivo e raggiunto il mio scopo. Avrei ottenuto la chiusura delle case di tolleranza, di quei luoghi di grande sofferenza. Avrei restituito dignità a quelle donne segregate nei bordelli. Che erano costrette, ogni quindici giorni, a cambiare luogo. Che non avevano rapporti sociali con nessuno. Che partorivano nei postriboli, se rimanevano incinte.

Ora le case di tolleranza saranno chiuse e finalmente le donne saranno libere. Libere anche, se lo vogliono, di prostituirsi. Se la prostituzione è una scelta personale, che male c’è?

ABOUT / Lina Merlin

Lina Merlin, all'anagrafe Angelina Merlin (Pozzonovo 15 ottobre 1887 - Padova 16 agosto 1979), è stata una politica e partigiana italiana. Laureata in lingua e letteratura francese, insegnò nelle scuole medie. Iscrittasi al Partito Socialista Italiano nel 1919, nel periodo della Resistenza partecipò alla lotta clandestina, organizzando l’assistenza ai partigiani. Nel 1945 entrò a far parte della Direzione Nazionale del PSI e fu tra i fondatori dell’organizzazione femminista di sinistra Unione donne italiane. Nel 1946 fu eletta all’Assemblea Costituente e, quale membro della Commissione dei 75 per la redazione della Carta Costituzionale, a lei si devono le parole dell'articolo 3: Tutti i cittadini... sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso. Fu la prima donna a essere eletta al Senato. Il suo nome è legato alla legge n. 75 del 20 febbraio 1958, conosciuta come Legge Merlin, con la quale veniva decisa l’abolizione della prostituzione legalizzata e la soppressione delle case di tolleranza.

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