Linus Pauling
Lo scienziato dei due premi Nobel
READ SOULTALE / The minimization of suffering

Perché non basta essere uno studioso, uno scienziato, e aver ricevuto un premio Nobel. Anzi, due.
Sì, avete capito bene, ne ho presi due io, di premi Nobel.
Ma non basta, se davvero non si va dritti all’uomo. Se non si sta dalla sua parte. Se non ci si pone un obiettivo alto, o altissimo, consegnando a esso la propria esistenza, la propria umanità, la propria compassione.
E non parlo tanto delle scoperte scientifiche in sé, fondamentali, certo. Parlo di qualcosa che viene prima, o durante, che guida, accompagna e dà un senso allo studio, alle cure, alla ricerca. Parlo della volontà di riuscire a rendere minore possibile la sofferenza, che inevitabilmente continuerà a riguardare le nostre vite e che mai annienteremo: fa parte dell’esistenza, si sa. Ma la possiamo limitare, rendere sopportabile e dignitosa.
Ci credo fermamente, anche se le mie teorie sono state considerate a dir poco eccentriche. Eppure continuo la mia tranquilla attività non certo per la gara o la conquista, né per il consenso, la fama o il potere.
L’essere uno scienziato, e prima ancora un soggetto della comunità umana, mi ha spinto a farmi carico di una necessità fondamentale, quella di impedire ulteriori sofferenze derivanti non solo dalle malattie, ma dall’azione dell’uomo contro l’uomo. Mi sono battuto contro i test nucleari, dimostrandone la pericolosità per la salute, convinto dell’ulteriore pericolosità in quanto strumento di sterminio e odio, di guerra che genera guerra e impedisce la relazione.
Non bastano le grandi scoperte, neppure le mie, se poi non si lotta per una vita e un destino migliori, se non si diventa il comunista scomodo che le potenze del mondo finiscono col dover ascoltare perché si sono scoperchiati calderoni bollenti pronti a scoppiare. Sono stato io, quel comunista, e per di più pacifista. Ostacolato e criticato, ho camminato su questa strada incurante delle difficoltà e del prezzo da dover pagare, ma sostenuto da chi mi ha amato e ha condiviso le mie battaglie.
Che sono ancora tutte qua, guardatele: sopra le nostre teste come cieli incombenti pronti a oscurarsi, sotto i nostri piedi come terra pronta a inghiottirci o ad aprire, di contro, nuovi scenari di salvezza.
Sono ancora tutte qua – le mie battaglie che vorrei faceste vostre – a richiedere combattenti senza armi che siano la conoscenza, la coscienza civile, l’umiltà e la cura dell’altro, chiunque esso sia.
Perché in un momento qualsiasi, credetemi, potremmo essere noi.

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Linus Carl Pauling (Portland, 28 febbraio 1901 – Big Sur, 19 agosto 1994) è stato un chimico, pacifista e scrittore statunitense. Si colloca tra i più celebri scienziati del ventesimo secolo ed è stato vincitore di due premi Nobel, per la chimica nel 1954 e per la pace nel 1962. Si è dedicato soprattutto alla chimica quantistica e alla fisica; è considerato il padre del legame chimico e uno dei padri di una medicina non convenzionale denominata medicina ortomolecolare. In particolare, è stato sostenitore dell'ipotesi di usare megadosi di vitamine nella terapia del cancro e delle malattie cardiocircolatorie, così come nella prevenzione e nella cura del raffreddore comune. Tali studi tuttavia furono contestati dalla comunità medica internazionale, che considerò completamente prive di fondamento tali teorie sulla vitamina C.

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