Liu Xiaobo
L'attivista per i diritti umani
READ SOULTALE / Restare, rimanere, continuare

C'è chi dice che si può amare e difendere la patria anche da lontano. Forse è vero, ma ciò che ti lega a un luogo – casa tua – è la vicinanza. Sono la contingenza, la partecipazione, l'esserci stato fisicamente che ne fanno la tua casa e la tua patria. Ho pensato questo quando sono tornato, in quella primavera del 1989, in Cina, a Pechino, in piazza Tienanmen. Potevo forse rimanere negli Stati Uniti ed essere utile da lì? Potevo e non potevo. La risposta è doppia, come è doppia la possibile scelta a ogni bivio della vita.

Vi è mai capitato di dire, magari sul posto di lavoro, Devo andare a casa, ho un problema da risolvere?. Salvo poi andare a casa, non riuscire a trovare la soluzione sperata, ma tornare al lavoro ugualmente. A Tienanmen non c'è stata una soluzione. Solo che poi io non sono tornato in ufficio, sono rimasto a casa, nel tentativo di far diventare casa mia il posto che meritava di essere, il posto che in molti chiedevamo che fosse. E questo è diventato il mio lavoro.

Restare, rimanere, continuare. Sono i verbi di durata a scavare un rivolo costante e lungo tra dove c'è stata l'esplosione, il cratere, l'abisso dei morti, della non comprensione, della diretta televisiva, e la strada sulla quale camminano le vite del popolo più numeroso della terra. Per questo sono rimasto in Cina dopo Tienanmen. Per produrre un eco di quello che era stato urlato al mondo. Perché il mondo che aveva pianto per quei ragazzi non voleva continuare a sapere di loro. Perché i potenziali figli di quei ragazzi quasi nulla sanno dell’esplosione, e l’eco arriva loro ancora troppo flebile. Perché tutti noi abbiamo bisogno, anche, di un altro made in China.

ABOUT / Liu Xiaobo

Liu Xiaobo (Changchun, 28 dicembre 1955) è un critico letterario, scrittore e docente cinese, attivo da molti anni nella difesa dei diritti umani. Negli anni Ottanta insegna negli Stati Uniti, ma torna in Cina durante le proteste di piazza Tienanmen per tentare una mediazione. Da quel momento difende e richiede i valori che nel suo paese vengono quotidianamente ostacolati, come la libertà di espressione e altri diritti umani. È considerato un nemico dello Stato e viene più volte interrogato, imprigionato, diffidato e intimidito. Nonostante tutto, nel 2008 promuove la Charta 08, manifesto del proprio pensiero, che arriva ad avere oltre 10 mila sostenitori. Nel 2009 viene arrestato come sovversivo e nel 2010 riceve il premio Nobel per la pace. Oggi è in carcere. Nel 2020 la sua condanna a 11 anni dovrebbe terminare.

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