Louis Braille
L'inventore del destino sotto le dita
READ SOULTALE / Impara e vedrai

Non potevo accettarlo. Non di essere come sono, no, quello è un altro discorso, lo sapete bene.
Non potevo accettare di essere messo all’angolo, non potevo accettare di essere escluso dai luoghi del sapere. Non avrei mai potuto precludermi il percorso della conoscenza e della relazione con l'esterno, dove il pensiero si allarga e consente crescita, possibilità, sguardo là dove l’occhio non può vedere.
Ho sempre voluto vedere, attraverso la mente e il coraggio dell'anima. E allora era necessario poter leggere e scrivere ed essere al pari con gli altri, anzi di più, sviluppando capacità e sensibilità stimolate dalla curiosità, dalla forza di volontà, da un qualcosa che per una sorta di compensazione naturale ci appartiene e abbiamo il diritto o il dovere di far venire fuori. Chi è come me, in questo mio tempo di grandi disuguaglianze sociali, è maltrattato, considerato inferiore e vittima di innumerevoli ingiustizie.

Al momento c’è un metodo per leggere, ma non per scrivere. Ci sto lavorando, sto mettendo a punto un sistema e sono sicuro che aprirà un mondo. Il futuro mi darà ragione, la diversità deve produrre nuovi strumenti per consentire a tutti di sfruttare le opportunità della vita. La diversità deve essere uno stimolo al fare, al trovare strade di incontro, non deve essere causa di emarginazione. Ma per fare questo non bisogna arrendersi e sentirsi vittime di un destino avverso. Bisogna capire, studiare, diventare forti e indipendenti. Solo allora non saremo più messi da parte.
Funziona, funziona, lo vedo già. Io, che sono cieco, lo vedo.

ABOUT / Louis Braille

Louis Braille (Coupvray, 4 gennaio 1809 – Parigi, 6 gennaio 1852) è stato un inventore francese. Il padre era un sellaio e all'età di tre anni il giovane Louis si infortunò all'occhio sinistro nell'officina paterna. A causa dell'estendersi dell'infezione perse la vista anche all'occhio destro e divenne cieco. A 10 anni vinse una borsa di studio presso l'Institution des Jeunes Aveugles (Istituto per giovani ciechi) a Parigi. Si trattava di uno dei primi centri specializzati per persone non vedenti, ma le condizioni di vita non erano delle migliori. Ai ragazzi veniva insegnato a leggere con il metodo di Valentin Haüy che consisteva nel leggere attraverso il tatto i caratteri della stampa in nero, messi in risalto da un filo di rame posto sull'altro lato del foglio. Un metodo però che non permetteva di scrivere. Nel 1821 Louis venne ispirato da una visita a scuola da parte di un militare, Charles Barbier de la Serre, che descrisse un sistema per trasmettere messaggi in rilievo basato su dodici punti e usato dalle forze armate per i dispacci notturni. Louis inventò così il metodo incentrato sui sei punti e che porta ancora il suo cognome: Braille. Il beneficio più rilevante consisteva nel fatto che consentiva sia di leggere sia di scrivere.

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