Louise Bourgeois
La scultrice che ha impregnato la materia di sentimenti
READ SOULTALE / Focalizza il ricordo

Sto per prendere un volo. Quell'uomo potrebbe anche aiutare sua figlia ad allacciarsi le scarpe, avrà sì e no un anno. A un anno una bambina ha bisogno di coccole. Vorrei essere già sul sedile, appoggiare la testa, guardare comoda le nuvole fuori dal finestrino e osservare, viaggiando tra i ricordi e il cielo. Certo che, se non aiuta sua figlia, la aiuterò io. Eccone un altro che, preso da una telefonata, non si accorge che la moglie sta portando i bagagli di tutta la famiglia. Adesso peso la valigia, momento inutile in cui si attribuisce alla massa un numero. Se invece la mia valigia profumasse di vita? Come me lo spieghereste? Ora c'è quella fase di attesa noiosa in cui da bravi, tutti in fila, eppure disordinati, ci avviciniamo con l'espressione ansiosa a quella macchina che scruta e spoglia, che guarda e tace. Entra nell'intimo senza pudore e senza archiviare registri di memorie. Eccoli, lui e lei, due volti diversi in una stessa direzione. Il volto della donna ha qualche ematoma, ma un sorriso stampato in bocca e ben visibile. 

Tu che cosa ci vedi, Metal? Se non mi parli, te lo dico io

Qui ci sono forza e volontà. Ogni dettaglio ha qualche strappo, ma è riparato con cura. Vedo tutti i cinque sensi laboriosi, vedo la creatività che scaccia i demoni. C'è un ragno dentro di lei che le dona la capacità di tessere. Ogni poro emana pazienza e intelligenza. 

Ti sta passando vicino, Metal. Sarai silenzioso, la rispetterai? Ehi Metal, non gridare così forte, cosa succede? 

Lui è appena passato.

ABOUT / Louise Bourgeois

Louise Bourgeois (Parigi, 25 dicembre 1901 - New York, 31 maggio 2010) è stata una scultrice e artista francese. Nata e morta donna. Visse male il rapporto con il padre, mentre amò la madre, amica di sempre. A lei dedicò il suo monumentale ragno Maman. In America iniziò la sua carriera artistica come scultrice. Amava i metalli. Si rapportava con i giovani, li ascoltava e dava loro consigli, aprendo il suo salotto in studio.

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