Ludwig Wittgenstein
Il filosofo a passeggio nel labirinto del linguaggio
READ SOULTALE / Il linguaggio è il mondo

Nel 1905 Klimt ritrasse mia sorella Margaret, ma quel dipinto non ebbe molto successo, e così venne relegato nella casa di campagna dove finì per deteriorarsi.

Chissà perché quell’opera non ottenne il favore della committenza: una figura eterea a grandezza naturale, nel gioco di simmetrie dello sfondo decorativo; una sorta di fantasma del reale, un simulacro con il compito di mettere a nudo l’animo e realizzato da un profondo conoscitore delle donne e della vita. Forse è stata la scelta del linguaggio di Klimt a non essere gradita, una scelta che si distingueva da quella degli artisti coevi. Il dipinto, fortunatamente, non è andato perduto ed è stato ritrovato dal figlio di mia sorella come un ricordo tornato alla luce.

Se dipingere per l’artista è come pizzicare le corde dell’animo, per me, in quanto filosofo, pronunciare una frase o una parola, diventa il tentativo di pigiare i tasti del pianoforte delle rappresentazioni e delle immagini.

È il linguaggio che fa parlare il mondo, non viceversa, ed è la filosofia che deve far chiarezza a riguardo: come una terapia, presta soccorso al generale disordine dei concetti che affligge l'uomo e, come una pala, scava nel terriccio secco e disidratato della mente per irrorarlo e concimarlo.

Innanzitutto, è necessaria la consapevolezza della confusione umana. A partire da questa prima conquista, si potrà ottenere il recupero della pienezza dello scambio comunicativo, di quel valore intersoggettivo del significato che va riconosciuto. Apprendere, in filosofia, implica un tornare indietro con la memoria. Ricordare è un processo attivo e, compiendo quest’azione, cerchiamo di recuperare la mitologia depositata nel linguaggio, analizzando le parole come storia di usi. Le culture sono traducibili, se ricondotte alla loro profondità. Basta andare oltre a ciò che la maggior parte delle persone vuole vedere nell’oggetto in questione.

Io rifletto costantemente sul mondo e sui suoi giochi linguistici e ritengo che le parole siano azioni, possibilità che dischiudiamo non appena riusciamo a condividerle nelle forme di vita.

ABOUT / Ludwig Wittgenstein

Ludwig Wittgenstein (Vienna, 26 aprile 1889 – Cambridge, 29 aprile 1951) è stato un filosofo, logico e ingegnere austriaco. Proveniente da una famiglia di religione ebraica alto-borghese, fu subito inserito in un ambiente ricco di stimoli intellettuali. Dal 1908 trascorse lunghi periodi di studio in Gran Bretagna e, dopo una prima fase dedicata all'ingegneria nell'ateneo di Manchester, si spostò a Cambridge per occuparsi delle problematiche del linguaggio sotto la guida del filosofo Bertrand Russell. L’unico libro pubblicato in vita da Wittgenstein fu il Tractatus logico-philosophicus, del 1921 con prefazione di Bertrand Russell, in cui si spiegava come la struttura del linguaggio rispecchierebbe quella della realtà. Pur non pubblicando altri testi, Wittgenstein continuò i suoi studi, prendendo una serie di appunti che furono successivamente raccolti e resi noti con i seguenti titoli: Osservazioni filosofiche, Grammatica filosofica, Libro Blu, Libro Marrone. Una parte di questo materiale, nel 1953, venne stampato come Ricerche filosofiche.

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