Marie Cardinal
La scrittrice che trovò le parole per dirlo
READ SOULTALE / L'avanguardia del sangue

Conoscevo le paure, intimamente.
E ho finito per scrivere di me, della vita, delle cose che vedevo e avevo attorno.

A trent’anni mi ero ridotta a vivere tra il bidet e la vasca da bagno, al buio. Senza l’analisi non avrei scoperto la scrittura e, ancora prima, non avrei capito davvero cosa vuol dire avere una vagina.
Se ne dicono tante, oggi, sulle donne. Lo so, manco da oltre dodici anni. Eppure so bene quel che si dice in giro.
Vi sembra che non abbiano più segreti parole come corpo o sessualità. Li vedo tutti, i vostri visetti sicuri.
E osservandoli, non posso fare a meno di ridere. Rido perché non l’avete ancora trovato, care donne, il modo di esprimere quello che sapete, non del tutto.

Sono stata una malata mentale, doppiamente rigettata dalla società. Ma l’analisi mi ha portato a scoprire anche la consapevolezza. Dopo, ho tirato fuori tutto quello che potevo. Dal corpo e dalla mente.
Oggi usate spesso alcune parole come sangue, corpo, vagina. Non vi capita di ascoltarle spesso?
La questione sta nel come vi capita di ascoltarle.
Se vi sembrano cavilli, non so che dire. Certi pesi specifici io li sento ancora.
Negli anni Settanta e Ottanta, pareva un’avanguardia che una donna scrivesse.
A-v-a-n-g-u-a-r-d-i-a.
F-e-m-m-i-n-i-s-m-o.
Mondo sciocco.

ABOUT / Marie Cardinal

Marie Cardinal (Algeri, 9 marzo 1929 – Valreas, 10 maggio 2001) è stata una giornalista, scrittrice e insegnante di filosofia francese. Ha vissuto circondata dalla creatività. Suo fratello Pierre fu regista e suo marito, invece, un direttore e attore di teatro dal quale ebbe tre figli. La sua posizione verso la psicoanalisi e il modo di raccontare le donne l’hanno fatta conoscere a partire dalla fine degli anni Settanta. Tra i suoi titoli, si ricordano: Ascolta il mare, La vendetta, La trappola, Le parole per dirlo, La chiave nella porta, Sconvolgimenti, Come se niente fosse.

 

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