Mario Rigoni Stern
Lo scrittore che ha raccontato migliaia di vite
READ SOULTALE / Abbracciare la sfida della memoria

Rigoni Mario
Matricola numero 15454
Sergente Maggiore del Sesto Reggimento Alpini
Battaglione Vestone
Cinquantacinquesima compagnia
Plotone mitraglieri

Questo sono io, poco più che ventenne, nella valle del fiume Don. Un'immensa distesa di freddo a quaranta gradi sotto zero, dove la neve fa sprofondare ogni singolo passo e il ghiaccio rende tutto immobile, senza tempo, senza direzione. Qui l'uomo è troppo piccolo di fronte a una distesa di terra così smisurata come lo è la steppa russa.
Siamo qui, senza sapere quando questo freddo finirà. Più senti freddo, più il freddo aumenta e i nostri vestiti sono lamiere di ghiaccio, i viveri sono tocchi di ghiaccio. Un freddo più freddo del freddo, che ti entra dentro, trapassa le ossa, congela il sangue e ti stacca la testa dal corpo. Si dorme nella neve, riparati da un albero. Se non si muore per un colpo di fucile, si muore congelati.

Respirare non basta per crederti vivo, quando anche l'anima diventa un ammasso di ghiaccio.
Chi l'ha detto che l'inferno scotta?

Non si combatte un nemico, si combatte per tornare a casa.
E poi, una volta tornati a casa? Si vive ancora dopo essere stati dei soldati? Essere sopravvissuto ti fa sentire colpevole di essere vivo. Non è vero che la guerra è una cosa da bestie. La guerra è umana. Troppo. È una cosa che riaffiora, in qualsiasi momento della notte e del giorno, come un segnale o una sfida.
La memoria è una sfida.

Se scegli di abbracciare la sfida della memoria, accogliendola tra le tue ragioni, e la comunichi agli altri, questa sfida si può rinnovare nel tempo, preservando dall'oblio i sacrilegi alla vita e alla dignità degli uomini. Quelli del passato, del presente e del futuro.

ABOUT / Mario Rigoni Stern

Mario Rigoni Stern (Asiago, 1 novembre 1921 – 16 giugno 2008) è stato un militare e scrittore italiano. Uomo di grande sensibilità, intelligenza e conoscenza, fu sempre innamorato della natura, in particolare della sua terra, l'altipiano di Asiago, che rappresentò attraverso bellissime descrizioni nei suoi libri. Mario Rigoni Stern resta nella nostra memoria anche per il suo coinvolgimento nella Seconda Guerra Mondiale, in particolare nella drammatica campagna di Russia del 1942, promossa da Hitler e sostenuta da Mussolini. È stato tra i pochi fortunati a tornare a casa dopo un anno di combattimento in condizioni disperate e due di prigionia in un lager nazista. Durante la prigionia ha raccolto in un diario riflessioni e momenti della sua esperienza. Sulla base di questi appunti ha scritto poi Il sergente della neve, uno dei suoi capolavori. Come Primo Levi e Giulio Bedeschi, Mario Rigoni Stern è una delle figure più importanti del '900 anche grazie all'importante opera di scrittura e divulgazione rispetto ai fatti vissuti.

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