Martin Luther King
L'uomo che ha creduto nel suo sogno
READ SOULTALE / I have a dream, today

Birmingham, aprile 1963

Figli miei,
non potrò stasera rimboccarvi le coperte, né darvi il bacio della buonanotte. Ma in questa angusta cella penso a voi, costantemente. Non piangete, state vicino alla mamma e siate fieri di me. Se sono qui è per la causa più giusta che ci sia: l’uguaglianza, la libertà e la giustizia. È questo il mio sogno e sono pronto a tutto, anche al carcere, perché diventi realtà. Per me, per la mamma, per voi.

Figli miei, se fossi con voi ora, vi direi: inseguite il vostro sogno. Fate che sia luminoso e giusto. Fate che sia un sogno di libertà e bellezza. Che si espanda come il suono della vostra voce. E inseguitelo. Non ascoltate chi vi dice di aspettare che i tempi maturino. È tempo, è adesso. Non lasciatevi frenare da chi pensa che non siate capaci. Mettete in campo tutte le vostre risorse. Non abbiate paura delle difficoltà né dei fallimenti. Fanno parte del cammino. Non date retta a chi vi dice di essere moderati. Siate estremisti, come fu estremista nostro Signore Gesù Cristo. E siatelo creativamente.

Figli miei, uscirò presto da questa prigione e tornerò a marciare per l’uguaglianza e la libertà, tornerò a gridare al mondo il mio messaggio, che è giusto e urgente e vero perché sta scritto nella natura dell’uomo e nella nostra Costituzione. Se dovrò tornare in carcere, lo farò. Io ho messo in gioco tutto me stesso per il mio sogno, per dargli forma e sostanza e colore. Non mi arrenderò. E voi, figli miei, cosa sarete disposti a fare, per il vostro Sogno?

Vi abbraccio,
Papà

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Martin Luther King, nato Michael King (Atlanta, 15 gennaio 1929 – Memphis, 4 aprile 1968) è stato un pastore protestante, politico e attivista statunitense, leader del movimento per i diritti civili degli afro-americani nell’America degli Anni Cinquanta e Sessanta. I suoi valori si ispirano profondamente a Gandhi. Le sue armi contro la segregazione razziale, la violenza e la discriminazione, sono sempre e solo non violente: discorsi, marce, sit-in, fiaccolate e altre forme di protesta come il Montgomery Bus Boycot. Dopo le manifestazioni di Birmingham, King venne arrestato per l'ennesima volta e incarcerato. Dalla sua cella scrisse una celeberrima lettera in cui spiegò le motivazioni e gli obiettivi della sua battaglia. Pochi mesi dopo, fu alla testa della Marcia su Washington, nella quale pronunciò davanti a 250.000 persone il suo più famoso discorso: “I have a dream…”. Nel 1964 ricevette il Premio Nobel per la Pace e il governo americano eliminò le segregation laws con il Civil Rights Act.

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