Matt Groening
Il fumettista che ama la famiglia profana
READ SOULTALE / Dietro la porta di casa

La famiglia è il cardine della società. Ecco, magari cardine è una parola grossa: facciamo ganghero, quel congegno che serve per aprire la porta di casa. Perché è facile che noi, stando in famiglia, si vada fuori dai gangheri. E che ci venga da prendere per il collo tutto i parenti. E poi questa buffa società. E alla fine il mondo intero, che gira attorno al sole tanto quanto a noi in famiglia girano le palle.

Però la famiglia è fondamentale. Non è certo la soluzione migliore (come diceva un vecchio saggio: Meglio? E di che?), però senza è peggio. Certo, se la prendiamo troppo sul serio diventa insopportabile come ogni idea presa troppo sul serio: diventa sacra. E il sacro fa male perché cerca un significato che vada oltre la realtà. E a noi invece piace la birra. E le stronzate. E il divano con la tivù.

Proviamo a immaginare la nostra vita senza una famiglia. Senza una stupidissima cena tutti insieme. Senza un cazzo di affetto da abbracciare, quando tutto gira più storto del solito. Proviamo a immaginare di non avere avuto una famiglia di origine, di non averne creata un’altra. Che senso avrebbe uscire sbattendo la porta di casa per andare a bere con gli amici, se dietro a quella porta non ci fosse nessuno?

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Creative Commons. Author: Gage Skidmore.

Matt Groening (Portland, 15 febbraio 1954) è un fumettista e ideatore di cartoni animati statunitense, creatore delle serie televisive I Simpson e Futurama. Pur essendo nato da una famiglia ebraica, da padre tedesco e madre norvegese, Groening si identifica come agnostico ed è un sostenitore del Partito Democratico. Nel 2007 si è classificato 4° nella Lista dei 100 geni viventi del Daily Telegraph.

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