Matt Harding
Il designer di videogiochi che balla sul mondo
READ SOULTALE / È davvero così semplice

All’inizio parlavano di me così: 
hai presente quel tizio che balla su internet?!
ma quale, l’indiano?
no, quell’altro. Quello buffo.
ah quello che si veste da donna…
no, nemmeno quello. Dai, quello che gira per il mondo e fa quel balletto scemo! Ho capito, ti mando il link. 

Oggi, su Youtube, il mio terzo video ha raggiunto 42 milioni di visualizzazioni. Insomma, quel che si chiama diffusione virale. Incredibile per un tizio sconosciuto che non ha fatto altro che mettersi a ballare davanti a una telecamera, durante i suoi viaggi. Ok, lo so, ballare è una parola grossa. Sembro più un orso a cui stanno sparando sui piedi. Ma il ritmo c’è, ammettiamolo, e il ritmo è la danza. 

Fatto sta che la mia danza idiota pian piano ha contagiato tutti, tanto che la gente ha iniziato a ballare insieme a me. Il risultato, potete vederlo, sono dei video spassosi e perfino commoventi. Dicono addirittura che è impossibile guardarli senza sorridere. Certo, rispondo io, dipende dal fatto che è impossibile ballare senza sorridere. È questo il segreto. C’è un potere magico nella danza e nel muoversi a tempo di musica. È qualcosa che ogni stramaledetto essere umano condivide, anche senza un linguaggio comune. Da un angolo di strada a Beirut a un villaggio del Madagascar; da una foresta in Amazzonia a una scuola di Tokyo; dal deserto del Marocco alla spiaggia delle Fiji; dalla pioggia del Quebec al sole di San Paolo; dall’assenza di ossigeno negli abissi del Pacifico all’assenza di gravità su una navicella spaziale americana; dalla risata liberatoria dei bambini afgani al sorriso composto dei ballerini viennesi. 

Nell’epoca di internet, a me è bastata una telecamera, un po’ di soldi e un’idea in testa, per diffondere la storia di una realtà possibile, di un mondo che ci appartiene. Sì, è davvero così semplice. Perché proprio io? Non lo so. Non sono più ricco, non sono più intelligente, non sono migliore. L’unica cosa di cui posso vantarmi è che, nel gioco del guardarsi fisso negli occhi, io non ho mai perso. Avete presente, no? Il gioco dove chi distoglie prima lo sguardo perde? Beh, vi do una dritta: per vincere basta non avere paura degli altri.

Ho ballato in Ruanda, Spagna, Austria, Stati Uniti, Siria, Nuova Guinea, Corea del nord, Libano, Grecia, Sudafrica, Thailandia e in altri sessanta paesi. Almeno finora. Perché una cosa è certa, il mondo è dannatamente grande e io non ho intenzione di smettere di ballare. E voi?

ABOUT / Matt Harding
Creative Commons. Author: Alison Steele.

Matthew “Matt” Harding (Westport, 27 settembre 1976) è un designer di videogiochi statunitense. Era solo all’inizio di una brillante carriera in una società di videogiochi quando ha dato le dimissioni ed è partito per un viaggio intorno al mondo. Meglio viaggiare che sviluppare videogiochi basati sulla guerra, pensò. Così è diventato un viaggiatore professionista, nonché un pioniere della comunicazione virale su Internet. I suoi video dal titolo Where the hell is Matt? giravano di mail in mail prima ancora che YouTube esistesse. Quello del 2008 è finito addirittura sul sito della Nasa, con il titolo La gente felice che balla sul pianeta terra. Attualmente ha concluso cinque video, visitato 80 paesi e stretto la mano a migliaia di persone.

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