Maurits Cornelis Escher
Il litografo dei mondi impossibili
READ SOULTALE / La forma delle idee

Non conosco lo spazio, non lo vedo, non lo ascolto, non lo percepisco. Ma ci sono dentro, ne sono parte, eppure non ne so nulla. Non vedo lo spazio, vedo solo traiettorie, segni e forme. Leggi che regolano il mondo in cui vivo.
Mi meraviglio quando divento consapevole degli enigmi che mi circondano. Pezzi di puzzle, incastri perfetti di vita animata e inanimata. Vedo l'esistenza scomposta nei diversi piani del reale, dove forze opposte e spesso inconciliabili svelano molteplici verità.
Cado. Sono capovolto. Perdo la mia integrità.
Ho il baricentro fissato in più posizioni, differenti realtà geometriche viste da un solo punto di osservazione: il mio occhio interiore.
Mi trovo simultaneamente nel normale e nell'impossibile.
Tutto sembra normale, ma qualcosa non torna. È l'occhio interiore che trasgredisce, non rispetta le leggi dello spazio esterno e altera, sovrappone, trascina, lacera.
La tensione verso un infinito che si può solo immaginare e non sperimentare produce contraddizioni, insicurezze, angosce. La geometria normale non può descrivere lo spazio interiore.
Ci si orienta con le stelle per misurare le distanze percorse dall'anima, mentre il nostro universo viene discretamente scomposto in unità di misura che si ripropongono in un moto perpetuo, formando un mosaico infinito.
Così io attraverso i confini del mio spazio ed esploro le infinite prospettive della percezione.
Ora mi ritrovo in equilibrio e mi godo la perfezione che solo l'occhio interiore può vedere.
La perfezione delle forme fatte di idee.

ABOUT / Maurits Cornelis Escher

Maurits Cornelis Escher (Leeuwarden, 17 giugno 1898 – Laren, 27 marzo 1972) è stato un incisore e grafico olandese. Ha studiato architettura ma ha prediletto il disegno. Si è dedicato quindi alla rappresentazione figurativa utilizzando le tecniche della xilografia, della litografia e del disegno su diverse tipologie di superfici. La sua arte è strettamente connessa alle scienze matematiche. Le sue ispirazioni nascono dall'elaborazione di concetti matematici che lui stesso ha studiato ed elaborato per poi rappresentarli attraverso la raffigurazione. I temi ricorrenti nelle sue opere sono: l'infinito, la divisione regolare del piano, la geometria iperbolica, la rappresentazione di mondi simultanei, le costruzioni impossibili, il gioco prospettico e l'illusione ottica.

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