Mohammed Nabus
Il giornalista della luce
READ SOULTALE / La primavera ha bisogno del sole

Ci sono primavere che non vedono nemmeno la luce del sole, ma se guardo nel mirino della pistola che mi ha ucciso vedo comunque il colore giallo.

Giallo perché sei nata tu, Maya, un raggio che il mio corpo non ha tenuto tra le braccia, ma che conosco più di me stesso. Ti vedo, sei ancora piccola e bellissima, profumi come tua madre, di umiltà, devozione, purezza e tenacia. Vedo quando andrai a scuola, so già che studierai molto e vorrai scoprire il mondo.

La verità, Maya, la verità... Forse non condividerai la mia scelta, forse sarai arrabbiata con me perché l'ho messa al primo posto e non ci sarò alle tue recite, al tuo matrimonio, quando diventerai madre o quando farai il tuo primo colloquio di lavoro.

Forse tu avresti preferito avere un padre silenzioso accanto a te, ma fatto di carne e ossa. Un padre che ti avrebbe accompagnato e protetto con la forza del proprio corpo. Ti proteggo lo stesso, Maya, da una finestra che guarda solo alla tua vita, con la mia anima.

L'ho fatto per te e per lei.
Papà

ABOUT / Mohammed Nabus

Mohammed Nabus (Bengasi, 27 febbraio 1983 – 11 marzo 2011) è stato un giornalista libico. Ha vissuto per la libertà, la verità e l'amore. È stato ucciso dalle forze fedeli di Muammar Gheddafi, mentre svolgeva il proprio lavoro per la sua rete televisiva chiamata Libia Al-Hurra. Quando è morto sua moglie portava in grembo la loro figlia, Maya.

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