Naomi Klein
La scrittrice dalla personalità anti-brand
READ SOULTALE / Etichèttati – Etichettàti

Penso che indossare un paio di jeans di Calvin Klein a dieci anni mi rendesse davvero felice. Non erano i jeans a piacermi, semplici, un po’ sbiaditi, non mi stavano nemmeno troppo bene, ma l’idea che anche io li avessi come le mie migliori amiche. Come le mie compagne di scuola. Come le figlie ricche del mio vicino di casa. Quell’etichetta sul taschino posteriore valeva il rispetto e la considerazione delle persone più cool del momento. Avevo dieci anni e, come tante bambine, trovavo un modo di appartenere a un gruppo grazie a un piccolo cartellino. Quella stoffa per me valeva molto. Poi il pensiero mi ha posto sul tavolo della cucina molti cibi e bevande, sia quelli conosciuti per il loro logo che quelli anonimi, a cui il mio palato non aveva mai pensato di dare alcuna possibilità. Ho assaggiato a occhi chiusi, come se fosse il mio primo approccio con il cibo. Non era il marchio a dare il gusto, ma i suoi ingredienti, mescolati insieme per dare un prodotto finale. Ho capito allora che cos’era l’essenza. Ho capito quante volte ho sprecato tempo e denaro per un’apparenza che scorre veloce come la pubblicità. 

E come erano belli i bagni dell’Università pieni di scritte. Le battute volgari che facevano sempre ridere, le perle di saggezza di filosofi improvvisati per qualche secondo, le dediche d’amore, Mary&Giusy per sempre, incoronate da un cuore gigante. Poi hanno provato a includere messaggi propagandistici, slogan di alcolici, modelle e profumi. Luoghi dove si può sorridere fugacemente trasformati in stanze colme di pubblicità.  

Il mio gusto ce l’ho, la mia personalità anche. Ora so apprezzare un oggetto tecnologico che effettivamente può essermi d’aiuto nel lavoro più di altri e lo pago a un prezzo maggiore perché ne riconosco la qualità. Capisco che ci sono aziende che hanno più cura nella scelta delle sostanze con cui creare i profumi e le rispetto. Invece non capisco perché si scelga una bevanda solo perché ha un omino e si chiama Fanta e non ha mai visto un’arancia vera. Preferisco essere felice e darmi valore comprando la frutta e dando alla spremuta il sapore che cerco.

ABOUT / Naomi Klein
Creative Commons. Author: mrittenhouse.

Naomi Klein (Montréal, 5 maggio 1970) è una giornalista, scrittrice e attivista canadese. È l'autrice di No Logo, saggio diventato il manifesto del movimento no global, tradotto in 28 lingue. Sceglie X a Coca Cola, Y a Nike, Paninetto a Mc Donald’s. Sceglie con il proprio gusto, quello di una persona che sa che cosa vuole e non rischia di tornare a casa con un sacchetto della spesa pieno di dolci con i regali per bambino in omaggio quando la mattina le capita di svegliarsi con la voglia di una torta salata.

SOULSPECIAL