Nicolaj Ivanovič Vavilov
Lo scienziato che fondò la prima banca di semi
READ SOULTALE / Una raccolta che sfamerà il mondo

Non si vedono crescere le piante nel buio di questa prigione. Il tempo qui trascorre lento, mentre là fuori c'è la frenesia della guerra. La notizia del conflitto è arrivata anche nella terribile prigione di Saratov. L'ho sempre detto che la vita è breve e bisogna affrettarsi. Ora lo sento più che mai. Il tempo è diventato monotono e senza senso.

Mi mancano il mio lavoro, i laboratori, la mia famiglia. Con i miei collaboratori stavamo lavorando per dimostrare la teoria dei centri di origine delle piante. Pensiamo ai cereali, per esempio. La zona geografica dove si trova la maggiore diversità di una specie si può considerare il suo centro d'origine. Anche per questo ho viaggiato molto: Europa, Oriente, Americhe, per raccogliere semi e piante per i miei studi. La mia idea è quella di trovare le specie con le caratteristiche migliori. Specie che, se ben coltivate, potranno sfamare tutti i miei concittadini.

La Russia è grande e ha bisogno di cibo e di uomini di valore.

Ora per me è tutto perduto, rinchiuso qui, senza luce, per chissà quanti anni, ad attendere la fine. Quello che non saprò mai, quello che scriveranno di me i posteri, è che la mia famiglia è stata trasferita qui vicino, dopo l'assedio della città, ma non la incontrerò mai più. Quello che non saprò mai è che hanno cercato di distruggere i laboratori e la banca dei semi di Leningrado, il patrimonio della nostra terra e del mondo. Non so dire con certezza cosa sia accaduto, ma solo il coraggio dei miei colleghi ha impedito l'ennesimo scempio e il mio cuore non ha mai dubitato di loro. Sono morti di fame, certo, piuttosto che mangiare le piante e i semi a loro disposizione. Sono morti di fame, sì, per impedire che una raccolta di migliaia di semi e di piante venisse danneggiata o rubata o distrutta e così l'hanno salvata.

Sono loro gli uomini veri di questa grande Russia. Con la loro morte e il loro coraggio hanno dato un senso al nostro lavoro e dignità alla nostra patria.

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Nikolaj Ivanovič Vavilov (Mosca, 25 novembre 1887 – Saratov, 26 gennaio 1943) è stato un agronomo, botanico e genetista russo. Nel 1911 si laureò in agraria a Mosca e si dedicò all'insegnamento e alla ricerca in Russia. Lavorò anche all'estero, in Gran Bretagna, con il genetista William Bateson. Vinse per tre volte il premio Lenin per gli studi sull'origine delle piante coltivate e si dedicò alla ricerca e alla selezione di quelle migliori da coltivazione. Viaggiò dal 1916 al 1936 in Europa, Africa, Oriente e Americhe. I campioni di semi raccolti dappertutto (50.000 varietà di piante selvatiche e 31.000 campioni di grano) sono oggi considerati la prima banca di semi al mondo. Nel 1939 fu eletto presidente del VII Congresso Internazionale di Genetica ma non vi partecipò perché fu arrestato nel 1940 e accusato di spionaggio. Processato, venne condannato a morte. La pena fu commutata in venti anni di detenzione a Saratov. Nel 1942 fu nominato membro straniero della Royal Society. Morì in carcere per malnutrizione.

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