Oskar Schindler
L'imprenditore che salvò migliaia di ebrei
READ SOULTALE / Dove l'umanità è senza voce

Helena ha quattro anni o poco più, il corpo minuto e sciupato dentro a un cappottino rosso. Mi dice di non ricordare il nome dei suoi genitori e del fratello. Me lo dice piangendo, con gli occhi persi in qualcosa di vacuo e indefinibile, mentre cerco di capire se è rimasta sola. Racconta di essere fuggita per puro caso al rastrellamento del giorno prima.
Si riferisce di sicuro a quello più subdolo, eseguito nel ghetto di Cracovia. Quello perpetrato con chirurgica precisione, dove centinaia di bambini, nascosti ancora sotto le assi del pavimento di casa, nei pianoforti, nelle stufe, sono stati stanati dalle SS, grazie all’uso di uno stetoscopio.
Quasi volessero dimostrare quanto possa essere minuziosa la dedizione all’odio.
Quasi volessero dimostrare che la follia dell’epurazione segue le infinite strade dell’oscurità e del silenzio.

Helena ha fame, adesso. Si tiene la pancia. Dice che l’ultima cosa che ha mangiato è stata due giorni fa: della mollica di pane con dentro un orecchino d’oro datole da sua madre, perché non glielo rubassero i tedeschi.
Da allora, sua madre non l’ha più vista. A suo fratello, invece, gli hanno sparato un colpo in testa, mentre stava scappando mano nella mano, insieme a lei.
La sua voce è scossa dall’orrore, mentre lo riporta alla memoria. Così come la gestualità di quel piccolo corpo è soffocata da un carico di disperazione e di annichilimento troppo grandi per la sua età.
Sembra galleggiare in un non luogo, in un anfratto prossimo all’abisso.

Aspiro un po’ di tabacco dal sigaro e guardo allora Stern. Gli faccio un cenno, muovendo le dita. Lui apre il suo registro con lo sguardo pieno di gratitudine, come se gli stessi facendo un favore personale.
Appunta il nome di Helena.
Mi ringrazia.

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Oskar Schindler (Svitavy, 28 aprile 1908 – Hildesheim, 9 ottobre 1974) è stato un imprenditore tedesco. Scaltro e lungimirante, fu capace di ammanicarsi alti ufficiali tedeschi grazie a soldi, vino e donne, ottenendo in cambio prestigiosi contratti commerciali. Viene ricordato per la famosa Lista di Schindler, con la quale riuscì a salvare più di un migliaio di ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale, impresa che gli varrà medaglie e onorificenze. La letteratura e il cinema hanno però sempre sminuito la figura di sua moglie, Emilie Schindler, la quale, secondo altre fonti, sarebbe la reale artefice del gesto eroico tanto conosciuto.

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