Pasquale Rotondi
Lo storico dell'arte che salvò diecimila dipinti dai nazisti
READ SOULTALE / Insonnia con i quadri

Fuori da queste mura c'è un mondo in tempesta che potrebbe rapirmi. Potrebbe rapirci.
Potrebbe ostacolare gli attimi d'incanti durati ore per salvarci dall'atrocità.
Tu, Tempesta, dipinta da mani mai sazie.
Accompagni il ritmo della paura, ma mi fai vivere con uno scopo di protezione.
Vorrei che tutte le case fossero arredate in libertà, che la storia ci facesse da maestra e che un grazie avesse un ascolto prima che una voce.
In un quadro ho trovato pane e acqua, poi minestre in dieci dipinti e carne nell'immersione delle tele.
Non potevo permettermi di essere vegetariano.
Dovevo mangiare tutto e lasciare che il mio corpo lo accettasse.
Devi e lo fai. Devi e lo fai. Devi e lo fai.
Me lo sono ripetuto molte volte, finché la frase bombardata è diventata: Lo fai perché lo vuoi.
Tu, Tempesta, che occupi ancora spazio del mio letto, anche se non sei più tra le mie braccia, mi hai insegnato ad amare.
E ho amato per me stesso, ma prima di tutto per l'Italia.
Ti ringrazio.

ABOUT / Pasquale Rotondi

Pasquale Rotondi (Arpino, 12 maggio 1909 – Roma, 2 gennaio 1991) è stato uno storico dell'arte italiano. È noto per aver salvato durante la seconda guerra mondiale circa diecimila opere d'arte italiane dalla distruzione e dal saccheggio delle truppe naziste. Ha così abbracciato l'arte dormendoci insieme. Ha passato notti in una fuga silenziosa, durata 5 anni, mentre le bombe colpivano l'Italia. Un eroe per il benessere della patria, uno storico dell'arte per scelta e ambizione personale.

SOULSPECIAL