Paul Watson
L'attivista che parla alle balene
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La mia storia sembra assomigliare a quella di un mito. Una storia carica di straordinario e avvolta da una simbologia quasi religiosa. Un uomo, una balena, il loro incontro, una muore e uno viene risparmiato.

Era un giorno di giugno di trentacinque anni fa, a sessanta miglia al largo della costa nord della California, quando, lanciatomi alla difesa di una balena, ne incrocio lo sguardo nel momento in cui viene colpita dall’arpione di una baleniera russa. L’arpione trafigge il suo dorso, la balena si immerge nell’oceano e, riemergendo, un altro arpione la ferisce in testa. Il gommone sul quale mi aggrappo per rimanere a galla si trova di fronte alla scena, la balena sta per abbandonarsi tra le grida di disperazione ma, invece di gettarsi in avanti, travolgendo l’imbarcazione, si ritorce sul fianco, risparmiandomi la vita.

Ripeto spesso che devo la mia sopravvivenza a quella balena. Di quell’immensa creatura di 150 tonnellate, ricordo soprattutto la compassione sprigionata dal suo sguardo, rivolta ai piccoli e stupidi esseri umani, capaci di uccidere con la violenza per il solo scopo di trarre dei profitti. Ed è in quel preciso momento che ho deciso di passare definitivamente dalla loro parte, dalla parte di questi animali che non possono difendersi e che, di fronte agli appetiti di guadagno, si ritrovano vittime troppo vulnerabili e troppo spesso perdenti.

ABOUT / Paul Watson

Paul Watson (Toronto, 2 dicembre 1950) è un attivista e ambientalista canadese. Co-fondatore di Greenpeace, dal quale viene allontanato nel 1977 per incompatibilità di vedute, fonda nello stesso anno l’organizzazione no-profit di eco-pirati, Sea Shepherd Conservation Society, impegnata nella conservazione e salvaguardia delle risorse e della fauna marina.

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