Peter Schumann
L'artista del teatro che sazia l'anima
READ SOULTALE / La mensa dell'arte

Venite, signori e signore!
Prendete posto alla nostra grottesca tavola.

Anche oggi serviamo pane e arte, due ingredienti della stessa ricetta dell’essenziale. Il menù è strutturato a base dei tradizionali piatti della tragedia e della commedia eterna, acri e acidi quanto basta per far apprezzare il retrogusto dolce o piacevolmente amaro che da sempre contraddistingue la cucina della nostra esistenza. Non troverete in questa fabbrica dell’arte osti e camerieri, ma sogni vestiti di cartapesta e stoffa che si agitano tra voi a liberarvi dal senso di realtà che solitamente vincola le vostre papille gustative, per un completo abbandono all’istinto.
Qui seduti viviamo il sogno e poniamo la realtà sul palco di fronte a voi. In questo spazio immenso che sembra dividerci da essa, vi renderete conto di quante verità oggettive è possibile scorgere e avrete diritto di risata o rifiuto, di applauso o di silenzio.
Qui siete voi i giudici, nella vostra meravigliosa nudità d’anima, di cuore e di pancia.

Lasciate la convenzione fuori da questo luogo, rilassate la mente e lasciate uscire pensieri in ordine sparso. Il rumore di libertà che sprigioneranno risuonerà come un applauso divino che confeziona la perfezione del nostro successo. La mente è una girovaga ribelle, lasciatela sognare e provate il brivido e il senso di libertà di rincorrerla o non trovarla. Deponete sul tavolo la patente sociale di esecutori seriali di scorci di vita quotidiana che solitamente esercitate e riacquistate l'umanità che vi porta alla normale propensione di sognare. Masticate il pane che trovate sul tavolo e sentite il gusto della magia del teatro che sfama il vostro essere.

Benvenuti alla nostra cucina.
Saziatevi di vita, ridete e piangete con noi.

ABOUT / Peter Schumann

Peter Schumann (Slesia, 1934), un passato da pittore e scultore, da coreografo e happener vicino alla cerchia newyorchese di Merce Cunningham, e poi da artista girovago che si spostava coi suoi spettacoli per pupazzi su una specie di roulotte, ha fondato il Bread and Puppet Theatre a New York nel 1963. Il gruppo, destinato a diventare una delle più importanti formazioni di teatro politico americano e a ispirare esperienze analoghe in tutto il mondo, conteneva già nel nome i fondamenti ideali ed espressivi che ne avrebbero fatto la storia. I pupazzi, ossia la semplicità, la concretezza e l'antipsicologismo di un teatro che doveva avere l'efficacia visiva del tableau animato, e il pane, ossia l'alimento essenziale e universale, emblema etico di un teatro necessario alla vita quanto il più elementare dei cibi. Il messaggio che ne scaturisce è diretto al risveglio degli organi principali di ogni individuo, il quale è attratto, coinvolto o addirittura compromesso da una società fragile ed effimera, gestita da un mercato che strumentalizza, ricicla e consuma il singolo in favore di una consistente produzione di beni materiali.

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