Pier Vittorio Tondelli
Lo scrittore che ha vissuto senza alcuna mediazione
READ SOULTALE / Questa non è la mia vita, è finzione

Sto male, l’ho detto mille volte che sto male.
Ne sono perfettamente consapevole. Da sempre.

L’atteggiamento generale è di svacco, il mio amore è frocio, voglio essere artista e poetare.
A volte bestemmio, dentro al mio altrove libertino. Feroce, veloce, carnale.
Lo scabroso è la forma d’arte di chi, come me, appartiene a questa generazione, un’arte mista a trasandatezza e noia. Cerco il mio spazio letterale mentre fatico a trovare il tempo per il resto. È come una droga fatta di musica, libri, storie e sostanze che mi stupefanno.

Berlino mi attira a sé come fa il nettare con le api e io sono l’ape disinibita che gira attorno al fiore. Ho preso la valigia e l'ho riempita di cose inutili. Lo spazio della mia mente si è indirizzato al punk degli anni ottanta, all’occupazione, al dramma e alla drammaturgia che si fondono in noi giovani d’oggi. Amsterdam e Parigi, una rivoluzione costante sotto i miei occhi. Favelas e popolo cileno, Roma, Milano, Bologna e Reggio Emilia. La battaglia è fuori per liberare tutto e tutti, mentre dentro cova il tormento infinito per la mia diversità.

Non posso far altro che obbedire, anche se in realtà dissento. Vado nei bar e ascolto, salgo nei bus e ascolto. Scruto la provincia nei suoi termini gergali. E penso a quanto sia fortunata la lingua che ha la ricchezza di un proprio dialetto. Si tratta forse di letteratura marginale? Dopotutto ognuno si crea un’illusione per continuare a vivere e l'unico modo per non soffrire di questo mio amore è lasciare che tutta questa storia non mi sfiori, ma mi accarezzi appena. Non posso voler di più. Non voglio bruciare. Ora il mio è un altrove psichico e io mi ci addormento.

ABOUT / Pier Vittorio Tondelli

Pier Vittorio Tondelli (Correggio, 14 settembre 1955 – Reggio nell’Emilia, 16 dicembre 1991) è stato uno scrittore italiano. Nel 1974, finiti gli studi liceali, si iscrisse al DAMS di Bologna. Il suo romanzo d'esordio si intitola Altri libertini. Le prime due edizioni andarono subito esaurite, mentre la terza venne invece sequestrata e processata per immoralità su ordine del procuratore dell'Aquila. Ma Tondelli non demordette. Conseguì la Laurea presentando una tesi sulla letteratura epistolare. Viaggiò in Europa e conobbe il suo Paese e la sua Regione. Pubblicò sul Resto del Carlino e La Nazione. Morì affetto da AIDS, dopo aver pubblicato una versione ripulita della sua prima opera edita da Bompiani. Feltrinelli possiede tuttora la versione originale.

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