Notice: Undefined variable: prod_prev in /home/soultsit/public_html/app/controller/soultrottersController.php on line 345

Notice: Undefined variable: prod_next in /home/soultsit/public_html/app/controller/soultrottersController.php on line 346
Primo Levi
Primo Levi
L'uomo sopravvissuto all'orrore del lager
READ SOULTALE / Il testimone limpido

Io all’inferno ci sono stato. Non è stata una mia scelta, non sono mai stato uno maledetto, io. Neanche un po’.

C’è stato un tempo in cui esistevo in funzione dell’odore delle effervescenze, dei mutamenti improvvisi di colore dei precipitati, delle reazioni stechiometriche e delle formule chimiche che giustificavano le mie magie. Avessi potuto scegliere, è così che avrei trascorso tutta la vita: chiuso nel mio bugigattolo, tranquillo a osservare il fluido della materia scorrere imbrigliato nelle mie mani di mago, le pipette, i becker e il mio distillatore.

Non mi interessava neanche un po’ essere trascinato di punto in bianco nell’orrore. Non è questa l’esistenza che volevo. Mi hanno detto che non funziona così. Che non sei tu a scegliere. Più cerchi di arroccarti alle tue quattro certezze, più vieni trascinato da tutt’altra parte.

Questo è capitato a me. È così che sono stato spiaggiato ad Auschwitz.

La vita ha scelto me e io non ho avuto altra scelta che far diventare l’orrore l’equivalente del mio laboratorio chimico e iniziare a far quadrare i miei calcoli stechiometrici. Mi sono applicato in maniera limpida e pulita, come ero abituato a fare con le mie moli, i miei grammi e i miei catalizzatori. Ho preso vittime, carnefici, ignavi e belle anime. Li ho interpretati e scomposti a modo mio, ho cercato di farli reagire in maniera esatta, proprio come avevo imparato migliaia di anni fa nello scricchiolio trasudante grandi speranze dell’Aula Magna dell’università di Via Pietro Giuria.

Così sono diventato testimone limpido: per farvi meditare su ciò che è stato.

(scritto in collaborazione con Simona Castellaro)

ABOUT / Primo Levi

Primo Michele Levi (Torino, 31 luglio 1919 – 11 aprile 1987) è stato uno scrittore, partigiano, chimico e poeta italiano.  Nato e cresciuto a Torino in una famiglia benestante di origine ebraica, riesce faticosamente a laurearsi in chimica nonostante le leggi razziali durante gli anni del fascismo. Nel corso della seconda guerra mondiale aderisce al movimento partigiano e per questo viene catturato dalla milizia fascista in Valle d’Aosta e internato nel campo di concentramento di Auschwitz. Grazie al poco tedesco e alla professione di chimico, riesce a salvarsi. Profondamente segnato da una tale esperienza, al suo ritorno la descrive in una serie di libri che segneranno in profondità la cultura del tempo. Di lui Edie Wiesel ha detto: È stato una vittima di Auschwitz 40 anni dopo.

SOULSPECIAL