Ray Bradbury
Lo scrittore con gli occhi oltre il qui e ora
READ SOULTALE / I voli intergalattici della fantasia

Non ho voglia di rimanere a casa. Le continue discussioni tra i miei su come arrivare alla fine del mese rendono l’atmosfera tesa e invivibile. Così mi metto le scarpe, prendo in mano la mia rivista di fantascienza che mi permette di viaggiare su altri mondi ed esco cercando un buon posto per leggere. Sento il confortante rumore dei grilli e immagino che forse i marziani potrebbero essere molto simili a questi rumorosi insetti. A ogni passo mi lascio cullare dal leggero venticello di inizio estate, fantasticando su come potrei camminare a gravità zero. Continuo lungo Long Beach Avenue fino a che non trovo una panchina solitaria su cui potermi sedere, non c’è più nessuno nel raggio di metri e sento l’incredibile impulso di alzare gli occhi al cielo.

Una sensazione di felicità e di eccitazione mi pervade. Inizio a guardare le stelle e i pianeti e poi vedo strane astronavi, con strani equipaggi, razzi con una velocità iperturbosonica che tracciano luccicanti scie, stazioni spaziali che gravitano intorno a Urano, macchine volanti, uomini con tatuaggi che prendono vita, creature invisibili, esseri che sulla Luna costruiscono palazzi fatti di cristallo. Vedo le distese cremisi di Marte che piano piano si popolano di piccole creature verdi, con grandi occhi neri e con sette dita per ogni mano, che parlano una lingua incomprensibile. All’improvviso un’astronave con un equipaggio di esseri umani atterra e inizia a barattare oggetti provenienti dal nostro pianeta con strani manufatti marziani e di colpo sento un rumore di passi lungo la strada.

Mi volto e vedo un gruppo di ragazzi ubriachi, probabilmente di ritorno da una festa, intenti a cercare un negozio di alcolici ancora aperto a quest’ora. Superano veloci la biblioteca senza neppure rivolgerle un'occhiata. Li guardo e inizio a vedere società fondate sul concetto di ignoranza, vedo libri che vengono bruciati, vedo società distopiche che manipolano le menti vuote degli esseri umani. Provo allora paura e senso di frustrazione.

Ma la mia immaginazione mi riporta presto al presente e, dopo aver viaggiato nello spazio e visto cosa accadrà, penso che quasi quasi potrei mettere queste idee e questi mondi fantastici su carta, scrivere racconti e magari un libro e intitolarlo Cronache Marziane. Oppure scriverne un altro che prenda spunto da quegli oscuri presagi su dittature umane e chiamarlo Futuro Terrestre.

E quei libri alla fine li ho scritti.
Il primo è diventato una pietra miliare della fantascienza.
Il secondo un libro di storia.

ABOUT / Ray Bradbury
Creative Commons. Author: Alan Light.

Ray Douglas Bradbury (Waukegan, 22 agosto 1920 – Los Angeles, 5 giugno 2012) è stato uno scrittore statunitense, che ha influito in modo determinante nella definizione del filone fantascientifico. Dopo un’infanzia segnata da problemi economici, che hanno portato la sua famiglia in California, prova a scrivere racconti noir e di fantascienza che all’inizio non riscuotono il dovuto successo tra gli editori a cui si rivolge. Nel 1951 pubblica il suo capolavoro assoluto, Fahrenheit 451, nel quale tratteggia un futuro oscuro e dispotico dove i libri vengono bruciati per limitare la cultura tra gli uomini. Provò anche la carriera da sceneggiatore cinematografico, senza però dimenticare la sua attività di romanziere.

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