Robert Mapplethorpe
L'obiettivo puntato sulla perfezione
READ SOULTALE / Perfect shapes

La luce. Il buio. Il bianco. Il nero. Il bene. Il male.

Da bambino facevo il chierichetto, e mentre la voce del sacerdote parlava del bene e del male, della luce e del buio, io guardavo le volute di fumo che si sollevavano dal turibolo che facevo dondolare. Il bianco e il nero, la luce e l'ombra diventavano una cosa sola e volavano insieme dove forse c'era Dio. Che, se esisteva, aveva creato il bene e anche il male, e a me piaceva osservarli entrambi, per catturare quei momenti in cui si sposavano e dalla loro unione nasceva la bellezza. Perché non c'è bellezza dove non ci sono sfumature, perché niente e nessuno, al mondo, è solo buono o solo cattivo, solo luce o solo oscurità, bianco o nero.

Tutto è bianco e nero, luce e oscurità, bontà e cattiveria, cielo e terra, profondità e superficie, destra e sinistra, carne e spirito, bello e brutto, maschio e femmina, dolore e piacere, paradiso e inferno, vita e morte.

Quando guardo qualcuno negli occhi, quando guardo un corpo che si procura dolore per provare piacere, quando guardo un fiore, quando guardo uomini e donne fondersi fra di loro, quando li guardo vedo la perfezione, che dicono non appartenere a questo mondo. Ma io la vedo: vedo il perfetto incontro di bene e male. Vedo ancora quel fumo che, danzando, sale verso Dio.

ABOUT / Robert Mapplethorpe

Robert Mapplethorpe (Long Island, 4 novembre 1946 – Boston, 9 marzo 1989), è stato un fotografo statunitense. Prima di dedicarsi alla fotografia esplorò varie forme d'arte. Ritrasse celebrità e artisti, soprattutto della scena newyorkese, ma anche personaggi dell'ambiente sadomaso, in pose scabrose ma sempre esteticamente raffinatissime, alla ricerca ossessiva della perfezione delle forme del corpo e della natura. Amico, e per un periodo anche amante, di Patti Smith, è sua la copertina dell'album Horses. Morì di Aids a 42 anni.

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