Roger Louise Schutz 'Frère Roger'
Il mistico che predicava l'unione
READ SOULTALE / L'anima che va incontro all'amore

Sulla nostra vita si addensano nuvole con nomi ben precisi: frustrazione, senso d'incapacità, sofferenza e perdita di autostima. Ci dimentichiamo di noi stessi e di Dio, per cui ci sentiamo colpevoli e in obbligo di rimediare. Cominciamo dunque una ricerca ansiosa, colma di preoccupazione e di timore per i castighi che potrebbero esserci inflitti. Ma la nostra società abbonda di parole pronunciate su Dio invece che a Dio. Abbiamo smesso di parlargli.

È attraverso la preghiera profonda, raccogliendosi nel silenzio, che si ricrea la relazione con Dio e si diradano le nuvole. È una strada piena d'amore, non tortuosa. E nella preghiera non occorre affannarsi in una ricerca impegnativa, perché Dio è già qui, dentro di noi. Tutto ciò che serve è la fiducia di abbandonarsi a Lui.

Non dobbiamo percepire la preghiera come un obbligo o una necessità per rimediare alle nostre colpe. Dio non forza il nostro cuore, perché il vero amore non crea costrizioni. Siamo liberi di scegliere quando è conveniente pregare. Il suo amore infinito ed eterno ci aspetta, dobbiamo solo perdonare noi stessi e incamminarci verso di Lui. Siamo dunque liberi di pregare in qualsiasi momento, nel buio della notte come alla luce del giorno; in qualunque condizione, nel pieno dell'attività sul lavoro come nei monasteri. La miglior via è la ripetizione di un semplice mantra. Non perdiamo tempo a gemere sulle nostre dimenticanze, ma abbandoniamoci con fiducia all'amore.

Bleibet hier und wachet mit mir wachet und betet 

Jésus le Christ, lumière intérieure, Ne laisse pas mes ténèbres me parler. 

El alma que anda en amor ni cansa ni se cansa.

ABOUT / Roger Louise Schutz 'Frère Roger'
Creative Commons. Author: Gräfingholt, Detlef.

Roger Louis Schutz (Provence, 12 maggio 1915 – Taizé, 16 agosto 2005), noto semplicemente come frère Roger, è stato un monaco svizzero, fondatore della comunità monastica ecumenica a carattere internazionale di Taizé. Allo scoppiare della seconda guerra mondiale, infatti, si trasferì a Taizé, sulla linea di demarcazione che divideva la Francia, per dare rifugio ai perseguitati. Alla fine del conflitto, ha fondato sulla stessa collina, la sua comunità il cui stile di preghiera meditativo è praticato da gruppi diffusi in numerose città d'Europa. Nel 1998 ricevette il premio Unesco per l'educazione alla pace. Il 16 agosto 2005, durante la preghiera serale, fu accoltellato a morte da una squilibrata.

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