Ruth Buendía Mestoquiari
L'attivista in lotta per salvare l'Amazzonia
READ SOULTALE / Storia di una foresta e di una popolazione

Sono nata nella foresta amazzonica, lungo le sponde dell'Ene River, e appartengo al popolo Asháninka che viveva a stretto contatto con la terra, le piante e gli animali fino a quando, avevo solo dodici anni, la guerra civile è arrivata anche qui. Mio padre l'ho visto morire, ucciso dalle truppe. Ho visto la violenza e il terrore negli sguardi della mia gente e mia madre, per proteggermi, mi ha mandato lontano, a Lima.

Nella grande città ho trovato impiego in un negozio di succhi di frutta e proprio lì mi hanno parlato di CARE, un'organizzazione che aiuta le popolazioni native della foresta. Cooperavo come volontaria e spiegavo come ottenere dei documenti, delle informazioni sulla scuola, sul lavoro e sui servizi pubblici. Poi dal 2005 ho iniziato a lavorarci e il mio obiettivo è stato quello di girare tutte le terre dell'Amazzonia, tra gli Asháninka, per far conoscere il nostro futuro comune.

Nel 2010 l'accordo per costruire una serie di dighe per produrre energia elettrica, fatto senza consultare e interpellare gli Asháninka, mi è sembrato un vero atto di terrorismo economico. Così mi sono messa a viaggiare con un computer, facendo vedere un filmato su quello che sarebbe accaduto tra inondazioni, agricoltura devastata, fame e distruzione. E soprattutto su quello che sarebbe accaduto agli Asháninka che vivono in simbiosi col territorio, cacciano, pescano, coltivano cacao e caffè, si curano con le piante e hanno una lingua propria.

Ho varcato i confini del Perù per portare la voce del mio popolo fino in America, per dire a tutti che avevano sbagliato, che la legge era contro di loro e a nostro favore perché non avevano consultato la gente delle terre dell'Amazzonia.
Abbiamo lottato per anni e infine le compagnie hanno accolto tutte le richieste, bloccando i progetti di costruzione in attesa del giudizio della Corte. Per ora abbiamo vinto, ma occorre sorvegliare con attenzione. Ed è per questo motivo che ho proposto di creare una riserva, la Asháninka Communal Reserve, per tutelare il futuro del mio popolo.
Da piccola non ho frequentato scuole come i miei coetanei, ho cominciato a studiare da adolescente e ho finito le scuole superiori a venticinque anni. Ora studio legge e sono vicina alla laurea.

ABOUT / Ruth Buendía Mestoquiari

Ruth Buendía Mestoquiari è un'attivista peruviana, prima donna a essere nominata presidente dell'organizzazione CARE (Central Asháninka del Río Ene) che rappresenta e difende gli Asháninka, popolazioni indigene dell'Amazzonia. È stata premiata nel 2014 con il Goldman Environmental Prize per le sue lotte contro la costruzione di dighe, atte a produrre energia elettrica, che avrebbero devastato la foresta e i suoi abitanti. Oggi si batte perché venga costituita la Asháninka Communal Reserve per proteggere le terre dell'Amazzonia da futuri progetti che potrebbero devastare il territorio e per dare la possibilità alle popolazioni locali di continuare a vivere di agricoltura di sussistenza.

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