Ryan Hreljac
Il bambino che ha donato acqua pulita
READ SOULTALE / Bevi l'acqua dal mio pozzo

Non riesco più a bere senza pensare alle parole della maestra. Mi ronzano prepotentemente in testa.
E mi raccontano che i miei coetanei africani muoiono, non per assenza di cibo, ma per la nocività dell’acqua che bevono. Si piegano a dissetarsi nelle pozzanghere inquinate perché l’acqua scarseggia e così si ammalano.
Devo provare a far qualcosa. Non sarò più sereno se non riuscirò a fare qualcosa.
Non si possono chiudere gli occhi e continuare a vivere, sapendo ciò che succede.

Devo racimolare 70 dollari per costruire un rubinetto in Africa. Un rubinetto di acqua pulita.
Ho risparmiato e ora ho saputo che con il mio piccolo guadagno si acquista solo una pompa manuale.
Per un pozzo invece ce ne vogliono 2.000.
Significa che dovrò impegnarmi ancora di più.

5.000 bambini gridano il mio nome, inciso persino sul cemento del pozzo.
Il pozzo di Ryan. E Ryan sono io. Ce l’ho fatta. Ho trascinato tutti nella mia causa, scuola e paese.
Ho creato una fondazione, che ha raccolto migliaia di dollari per i paesi africani.
Il mio primo pozzo è ad Angolo, un villaggio in Uganda. L’ho voluto vedere con i miei occhi.
E quel giorno si inaugurava il primo dei 432 pozzi che hanno dissetato più di mezzo milione di africani.

ABOUT / Ryan Hreljac

Era il 1997. Ryan Hreljac (31 maggio 1991), bambino canadese, aveva solo sei anni quando la maestra, a scuola, fece una lezione sulla carenza d’acqua in Africa. La notizia lo colpì tanto profondamente che da allora ha iniziato la raccolta fondi per le persone colpite dalla crisi idrica globale. Negli anni è riuscito a realizzare il suo sogno, creando una fondazione a suo nome che raccoglie proventi destinati a vari progetti in diversi paesi africani.

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