Sadako Sasaki
La bambina dei mille origami
READ SOULTALE / Voleranno le gru

Correvo veloce, quasi volavo. E vincevo. A un certo punto, stranamente stanca, non ho corso più. Il Little Boy del 6 agosto di nove anni fa era tornato a riprendersi a poco a poco quella vita che mi aveva generosamente lasciato, quando invece tante altre erano esplose con lui.

Ma non gliela darò vinta e continuerò a volare. Le mie mani lavorano perché mi sia concesso di costruirmi ali forti, coraggiose, che mi facciano attraversare il dolore, la malattia. Che sconfiggano la morte. Non so quante gru ho costruito, forse già mille, ma non sono abbastanza e il tempo si consuma come il respiro di tanti bruciati come me dal sole freddo e senz’anima dell’indifferente presunzione umana. Che sceglie, sulle nostre teste, incurante delle conseguenze, le più terribili che si possano immaginare.

E allora adesso gli dei devono volgere verso questa terra sconfitta il loro sguardo compassionevole. Percorrere le misteriose strade del cielo che ancora rimbomba del boato mai udito prima da anima viva, che tocca lo squarcio che non smette di insinuarsi dentro il nostro corpo per distruggerlo, che vede il terrore muto che si è fermato nei nostri occhi. Vi stiamo preparando il viaggio e le gru di carta, colorate e leggere di speranza, saranno il vostro destriero per arrivare fino a qui. Dove posando la vostra mano compassionevole potrete salvarci, come un monito al mondo, perché non chieda più il sacrificio di quei molti, ignari, colti a tradimento e scagliati via dalle proprie case, come frammenti senza peso. O, se sopravvissuti, destinati a non sopravvivere più.

Ci sono anch’io, che non posso correre e soffiare fiato sulla mia vita, ma volo sulle mie gru ed esco da questa stanza, dalla sofferenza, dalla paura e vi guardo. Guardo l’uomo, quello di oggi e di domani, che si crede dio e ha barattato la propria anima, perché voli con noi, consapevole di ciò che è stato, e che incombe ancora come una minaccia se... se non diventa uomo tra gli uomini. Se non ascolta piccole voci che si levano alte.

Questo è il tuo pianto. Questa è la nostra preghiera. Pace nel mondo.

ABOUT / Sadako Sasaki

Sadako Sasaki (Hiroshima, 7 gennaio 1943 – 25 ottobre 1955) fu una bambina sopravvissuta al bombardamento atomico di Hiroshima del 6 agosto 1945 a cui fu diagnosticata una grave forma di leucemia. Durante la sua malattia s'impegno a realizzare un migliaio di origami a forma di gru, uccello simbolo di lunga vita, perché secondo una leggenda in questo modo il suo desiderio di guarigione e pace sarebbe stato avverato. La sua storia è narrata nel romanzo Il grande sole di Hiroshima di Karl Bruckner e ha ispirato la canzone A thousand paper cranes del gruppo post-rock dei Mono.

SOULSPECIAL