Sandro Gamba
Il campione di basket nato da una mano ferita
READ SOULTALE / Due pallottole nella mano destra

Sentii come delle piccole bolle o delle piccole dune contigue che seguivo con la punta delle dita, prima lentamente, poi spostandomi velocemente avanti e indietro, così che mi sembrò d'un tratto di accarezzare la sabbia del deserto. Allora chiusi gli occhi, e piansi. Per la prima volta, dopo tanto tempo, sentii. Appoggiando la testa su quella superficie per nascondere le lacrime, il momento che mai potrò dimenticare assunse anche un particolare odore di pelle animale, consumata e viva.

I soldati giocavano a basket tutti i giorni durante l'ora di riposo, lì, nel campetto della base americana della Quinta Armata insediatasi dietro casa mia, a Milano, alla fine della Guerra. Ci passavo anch'io ogni giorno per guardarli allenarsi. Dopo un po' iniziammo a salutarci a distanza. Alzavo il braccio destro in cenno di saluto e tutti vedevano la mia mano fasciata da cui uscivano le punte delle dita, di uno strano rosso blu, che stringeva una pallina da tennis. Era il mio tentativo di recuperare sensibilità. Poco dopo l'incidente, i medici avevano detto che l'amputazione era l'unica soluzione per me, ma mia madre si oppose con tutte le sue forze. Nonostante non ci fossero medicine in giro, le sue amorevoli e quotidiane cure mi avevano salvato la mano, colpita da una mitragliata nel fuoco incrociato dei partigiani alla rincorsa dei fascisti in fuga, nel cui scontro mi trovai coinvolto, quel fatidico 25 aprile 1945.

Un giorno anziché salutarmi in lontananza, un soldato venne verso di me con un pallone da basket che mi pose all'improvviso nelle mani dicendo: Senti com'è morbido, dovresti accarezzarlo anche con la mano che ti fa male. La mia storia cominciò lì. Presto indossai una casacca e cominciai ad allenarmi duro. Con dei colori addosso devi decidere chi vuoi essere, e io volevo essere il migliore. Il giocatore migliore, e poi il migliore allenatore di basket. Il giorno del mio settantaquattresimo compleanno mi chiesero chi volessi più di tutti ringraziare per questa lunga carriera nel basket. Soprattutto quell'incidente, risposi, la più alta motivazione della mia vita.

ABOUT / Sandro Gamba

Alessandro “Sandro” Gamba (Milano, 3 giugno 1932) è un ex cestista e allenatore di pallacanestro italiano. Dieci volte campione d'Italia con la maglia dell'Olimpia Milano da giocatore, Gamba ha capitanato la nazionale italiana ai Giochi Olimpici estivi di Roma 1960. Si ritira dal gioco nel 1965 per diventare allenatore. In questa sua seconda parte di carriera ha guidato numerose importanti squadre italiane di serie A.

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