Sarah Winnemucca
La scrittrice indiana che scoprì l'America
READ SOULTALE / Non possediamo nulla, se non la nostra storia

Fumo grigio, ferro nero. Ruggito di spari, ululati di guerra. La natura ci avvisa del pericolo con un soffio di vento caldo, cinereo, torbido. Si avvicinano a noi con l'agilità del ghepardo e la scaltrezza della volpe. Eccoli, i fratelli bianchi. Agitano le loro lingue dispensando parole di cui entrambi ignoriamo il significato. Ci hanno sedotti e conquistati con il fascino della parola scritta, arrivata fino a noi attraverso il vento. Dovevano essere degli spiriti, per essere capaci di una simile magia, e di loro ci siamo fidati. A loro non chiedevamo nient'altro che pace. Nient'altro che godere della libertà di vivere nelle nostre terre. Pace e libertà: parole che hanno vissuto in simbiosi nello spirito dei Paiutes da sempre.

Immaginare di dover difendere un bene congenito allo spirito umano era un pensiero che poteva partorire solo chi aveva rinunciato alle virtù della natura. Pian piano, i piccoli bianchi sono diventati una grande nazione. Hanno continuato a dimenare le loro subdole fauci per convincerci di esserne parte, di essere liberi. Liberi, come bestie in un recinto. Cresciuti in cattività nei nostri stessi focolari. Voci, le nostre, disperse nel fumo del nuovo mondo che si apprestava a sorgere, minacciando di erodere la traccia del nostro passato, le impronte di ciò che siamo stati. Non possediamo nulla, se non la nostra storia. Non possediamo altro che una voce per tramandarla. Non possediamo altro che la forza della nostra cultura per ergerci contro i prevaricatori. E quando avremmo assimilato la forza delle nostre origini, l'importanza della nostra esistenza, potremmo lavorare per la libertà e dominare il leone che teme la purezza dell'agnello.

ABOUT / Sarah Winnemucca

Sarah Winnemucca, nota anche come Sally Winnemucca, (nata Thocmentony o Tocmetone che in lingua Paiute significa fiore di conchiglia) (Lago Humboldt, circa 1884 – Hanry's Lake, 16 ottobre 1891), è stata una scrittrice e attivista nativa americana, di etnia Paiute. Lottò per anni contro il confino dei nativi americani e riuscì a conquistare per il suo popolo il permesso di uscire dalla riserva di Yakima nel 1878. Fondò una scuola privata per indiani nel Nevada e divenne famosa per aver pubblicato la prima autobiografia scritta da una donna nativa americana, Life Among the Paiutes: Their Wrongs and Claims, un memoriale sulla storia del suo popolo durante i primi contatti con i coloni.

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