Simone de Beauvoir
L'intellettuale donna che cercava il puro essere
READ SOULTALE / Il vetro dell'identità

Chi sei? Cosa fai? sembra chiedermi lo specchio questa mattina.
Ho insegnato, sono stata un’insegnante. Scrivo, sono una scrittrice. Do sistematicità alle mie riflessioni sulla vita e sul mondo, sono una filosofa. Amo, sono un’amante. Amo un uomo in particolare, sono una compagna. Sono figlia, sorella, amica. Vivo in Francia, sono francese, vorrei rispondergli di getto.
Poi, mi osservo riflessa.
La risposta rimane un’immagine sfuocata.
Gli occhi blu, di cui sono sempre stata orgogliosa, mi scrutano il viso libero dai capelli castani, raccolti in uno chignon sulla nuca. Il fumo dell’ennesima sigaretta si frappone tra me e l’altra me, al di là dello specchio, dietro il visibile. E lo specchio mi restituisce l'immagine di una donna di 38 anni.
Insegnate, scrittrice, amante, figlia, amica, sorella, compagna: sarei ugualmente tutte queste cose se fossi un uomo, un maschio?
L’intera mia formazione affettiva e intellettuale è stata differente da quella di un uomo.
Allora, porto di nuovo gli occhi allo specchio. Ti vedo, Simone. Ti vedo oltre lo sguardo, Castoro.
E vedo una donna.
Esiste una condizione femminile che spiega chi sono e cosa sono.
Voglio raccontarmi questa storia, la mia, la nostra.
E voglio cambiare il finale a una storia che si ripete uguale da molto, troppo tempo.

ABOUT / Simone de Beauvoir

Simone – Lucie – Ernestine – Marie Bertrand de Beauvoir (Parigi, 9 gennaio 1908 – 14 aprile 1986), o più semplicemente Simone de Beauvoir, è stata un'insegnante, scrittrice, saggista, filosofa e femminista francese. Non è mai stata madre per scelta, sebbene molte donne la ritengano la genitrice della loro identità. Partendo da un punto di vista filosofico specifico, quello esistenzialista, ha lavorato tra le altre cose a una serie di storie che rendessero conto del dialogo, dello scontro e dell’incontro con l’esperienza femminile sul piano biologico, mitologico, politico e di genere. Le sue opere pertanto sono densamente intessute di considerazioni filosofiche e personali, rivolte in modo particolare ad approfondire il tema del ruolo e della condizione della donna nella società moderna. È stata la compagna di Jean-Paul Sartre.

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