Sophie Scholl
L'attivista dallo spirito duro e dal cuore tenero
READ SOULTALE / La salvezza della coscienza

Non potevo fare a meno di scrivere quella parola che rimbombava nella mia mente come il boato di un’esplosione o come il tuono in un temporale: libertà. 
La mia compagna di stanza deve avermi vista ornare il retro del mio atto di imputazione con quelle lettere straordinarie che avevo inserito in tutti i volantini distribuiti in nome della Rosa Bianca.

Quel che mi sconcerta è che non riescano a capire: ci hanno accusati di essere anti-patriottici, di aver demoralizzato le truppe e di non avere a cuore la nostra gente. In realtà ho agito proprio per il mio popolo e per un mondo migliore, seguendo una norma molto più alta di quella imposta dal nazionalsocialismo.
Ho seguito la mia coscienza poiché le leggi cambiano, ma la coscienza no.
Vedo quel che sta per accadermi. Il mondo vortica intorno a me, come quei volantini che scendevano lungo i vari piani dell’università di Monaco, quando mio fratello e io compimmo quell’azione dettata dal coraggio della verità e dal desiderio di far aprire gli occhi alla gente.

Le mie letture sono state nutrimento per la mia anima che, anche in questo momento estremo, non morirà: è troppo forte per abbandonarsi al taglio netto di una lama.  
Ecco, ora la vedo, non è una lama lucidissima, ha la patina opaca di chi non si stanca mai di essere in funzione. È muta e aspetta di compiere il suo dovere, ancora una volta. Ormai non manca molto, entrerò nella sua routine.
Sono la prima, mio fratello mi seguirà subito dopo. Prego per i miei genitori, per il dolore che provocherò loro, ma so che sono dalla mia parte, so che abbracciano la mia causa e che sono orgogliosi.

La bellezza del mondo sta nella sua libera scelta, nella potenza salvifica che è insita in ogni minuscola creatura, da un granello di polvere all’erba rigogliosa di un prato. Vedo proprio quella natura viva e glorificata di quand’ero ragazza, vedo i torrenti e i fiori, vedo l’unione con la mia coscienza.
Lo spostamento d’aria della lama è un soffio tagliente, che arriva all’improvviso sul collo, come il sussurro di chi ha un segreto da svelare, di chi si sente macchiato e non può contenere la propria colpa. Il mio sangue purificherà quel sibilo insidioso, quell’ombra cupa della morale e lo trasformerà nell’inno alla libertà.

ABOUT / Sophie Scholl

Sophie Scholl (Forchtenberg, 9 maggio del 1921 – Monaco di Baviera, 22 febbraio 1943) è stata un'antifascista tedesca. Inizialmente fu iscritta alla gioventù hitleriana, ma ben presto gli studi classici e le letture condivise con gli amici e con  il fratello maggiore Hans, le permisero di sviluppare una forte coscienza morale in relazione alla situazione dell’epoca. Così, nel ’42, entrò nel gruppo della Rosa Bianca per combattere il nazismo in modo non violento. Il 18 febbraio del 1943, mentre stava piazzando dei volantini insieme al fratello presso l’Università di Monaco, fu arrestata. Dopo estenuanti interrogatori a opera della Gestapo, Sophie fu ritenuta colpevole di alto tradimento e ghigliottinata, insieme al fratello e a un altro membro della Rosa Bianca.

SOULSPECIAL