Stephen Edwin King
Lo scrittore del Terrore
READ SOULTALE / Siamo ancora tutti vivi

Vedi, è che ognuno insegue per tutta la vita le proprie ossessioni. Forse un’ossessione sola, non saprei. Prova a immaginare: mio padre uscì una mattina di molti anni fa, quando ero ancora piccolo, e non tornò mai più. Capisci? Dico, potrebbe essere morto, per quel che ne so. Potrebbe essere andato a farsi un giro dall’altra parte del mondo e poi esser stato investito da un camion o che so io. Non lo saprò mai. Da lì parte tutto, forse: tuo padre che scompare e diventa solo un’idea, tipo il fantasma del padre di Amleto. Che poi, come ha scritto Vonnegut, nessuno ha mai accertato che si trattasse davvero di un fantasma. 

Comunque, siamo fatti così, l’idea che le persone se ne vadano è una di quelle cose che ci fa impazzire. Dico bene? Tutti ci fermiamo a guardare gli incidenti stradali, non possiamo farne a meno. Diamo almeno una sbirciata, per vedere chi c’è sotto il lenzuolo bianco, per accertarci che non siamo noi, in fondo. È la nostra scomparsa a terrorizzarci, alla fine. È l’idea che un giorno, sotto un lenzuolo come quello, ci sarà il nostro cadavere, che un giorno toccherà a noi uscire e non fare più ritorno. Guarda che lo dico senza angoscia. Per quel che mi riguarda, una volta finito tutto, c’è di sicuro qualcos’altro. 

La cosa che ci fa davvero paura, però, è che qualcosa, qualcuno possa far ritorno da quell’altrove e scatenare un gran casino. Tutte le storie che ho scritto hanno a che fare con quello, in fondo: un pezzo di mondo che impazzisce e si apre una specie di varco da cui entrano ed escono la follia, i fantasmi, l’orrore, la violenza e un sacco di cose su cui non abbiamo il benché minimo controllo. Capisci? Non c’è niente di più terrorizzante di questo per un sacco di gente: non avere il controllo. Sei a letto da solo, allunghi la mano per prendere un bicchiere d’acqua sul pavimento e qualcuno la afferra all’improvviso. Dio, quando ci penso, mi viene da cagarmi sotto ogni volta. 

Ma la cosa che ho capito è questa: che siamo tutti maledettamente simili, che raccontarci storie serve a farci coraggio, fin dalla notte dei tempi. È una forma di telepatia che serve a tenerci in vita, a farci conoscere la paura degli altri per quello che è: la nostra stessa identica paura. Non è fantastico? Dico, ti metti attorno al fuoco, parti con una storia del terrore e tutti ti stanno ad ascoltare, perché hanno bisogno di sopportare la paura insieme ad altri. Vogliono sapere di essere umani. Vogliono sapere che c’è qualcosa che si può controllare ed è il fatto di essere vivi e umani. Non è una gran bella cosa, alla fine?

ABOUT / Stephen Edwin King

Stephen Edwin King (Portland, 21 settembre 1947) è uno scrittore e sceneggiatore statunitense. Uno dei più celebri autori di letteratura fantastica, in particolare horror, dell'ultimo quarto del XX secolo, è considerato anche un autore di spicco nel romanzo gotico moderno. Scrittore notoriamente prolifico, nel corso della sua fortunata carriera, iniziata nel 1974 con Carrie, ha pubblicato oltre sessanta opere, fra romanzi e antologie di racconti, entrate regolarmente nella classifica dei bestseller, vendendo complessivamente più di 400 milioni di copie. Buona parte delle sue storie ha avuto trasposizioni cinematografiche o televisive, anche per mano di autori importanti quali Stanley Kubrik, John Carpenter, Brian De Palma e David Cronenberg. Probabilmente nessun autore letterario ha avuto un numero maggiore di adattamenti.

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