Sylvia Plath
La poetessa esigente
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Lo sto rifacendo. L'ho fatto altre volte, ma sento che questa sarà l'ultima.
C'è qualcosa nella morte che mi attira, la profondità, l'oscurità, il silenzio. È un'arte, morire.
I miei occhi non riescono a vedere più nulla, il mio cuore non batte più.
Mi sono dimenticata del mondo, e di me stessa.

Ted non è più con me, l'ho amato tanto.
Ma adesso non sono più in grado di amare.
Gli ho dato il mio cuore, non posso vivere senza.
Il suo amore è stata la cosa più intensa che abbia provato nella vita, riusciva a rendermi serena.
Mi ha amata, lo so. Mi ha tradita, so anche questo.
I nostri spiriti erano uniti da qualcosa di profondo che non può essere spiegato.
Eravamo due metà e potevamo essere completi soltanto insieme.

Da sola con me stessa, ho scritto tanto e sono diventata la poetessa che avrei sempre voluto essere.
I pensieri fluivano senza interruzione e con naturalezza, non avevo filtri, ero libera di correre, finalmente.
Ma tutto questo non è bastato. Il buio è tornato, torna sempre, non ci sono finestre.

Mi manca mio padre, non ho avuto il tempo per conoscerlo.
Perché la bellezza di un fiore dura così poco?
La delicatezza del tulipano, la leggerezza di un petalo di rosa, basta un attimo e svaniscono per sempre.
È pura illusione. E questo mi fa soffrire.
La perfezione non può essere raggiunta, e io non riesco ad accettarlo.
Ho preteso troppo dalla vita, e ne ho pagato le conseguenze.

Ho visto la profondità in passato, ma mai fino a questo punto.
È tutto nero, è tutto silenzioso.
I miei figli. Staranno bene? Sono così triste per loro, vorrei baciarli. Ma è tardi.

ABOUT / Sylvia Plath

Sylvia Plath (Boston, 27 ottobre 1932 – Londra, 11 febbraio 1963) è stata una poetessa e scrittrice statunitense. Tra le più grandi esponenti della poesia confessionale, ha avuto un'esistenza travagliata: perse il padre all'età di otto anni e soffrì per tutta la vita di una forte depressione che la portò varie volte a tentare il suicidio. Alla figura paterna si sostituì più tardi quella del marito, Ted Hughes, da cui ebbe due figli. Un rapporto problematico a causa dei ripetuti tradimenti di lui. E una delle poesie più famose, Daddy, scritta poco tempo prima di morire, sovrappone a tratti le due figure maschili. Si tolse la vita inserendo la testa nel forno a gas, lasciando i figli che dormivano nella loro stanza.

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