Tamara de Lempicka
La pittrice che inventò il glamour
READ SOULTALE / Diritti e doveri della bellezza

Mi accendo una sigaretta.

Immergo il pennello nel colore. È un verde acceso, d’impatto, quasi lo stesso colore dei suoi occhi lucenti.

Cristo, che occhi… uno sguardo così palpabile.

Ricopio sulla tela la piega del vestito che le copre solo una piccola parte della sua pelle delicata e profumata.

Aspiro velocemente il resto della sigaretta americana.

E, mentre penso che il mio quadro esprimerà esattamente la stessa sensualità che ora lei esercita su di me, mi avvicino e lascio che le nostre energie s’incontrino, che i nostri seni si tocchino e che le sue gambe si aprano alla mia voracità.

Uno spettatore davanti a una mia opera si deve sentire eccitato e imbarazzato allo stesso tempo.

Eccitato perché non può ignorare la carica erotica della donna ritratta.

Imbarazzato perché capisce d’essere di troppo tra l’artista e la modella.

Ho imparato quali sono i diritti e i doveri della bellezza.

Le mie mani lo sanno.

Mani nuove, mani intatte che dipingono non ciò che vedo, ma ciò che provo e a cui non sono capace di resistere.

Ho il volto della mia epoca e la cultura di un’altra.

Sono freschezza d’un passato senza fine.

Ignorarmi? Difficile. Completarmi? Possibile.

ABOUT / Tamara de Lempicka

Tamara de Lempicka, nata Tamara Rosalia Gurwik (Varsavia, 16 maggio 1898 – Cuernavaca, 18 marzo 1980), è stata una pittrice polacca, appartenente alla corrente dell'Art Déco. Bisessuale dichiarata, ebbe due mariti: l'avvocato Tadeusz Łempicka, di cui utilizzò il cognome per il nome d'arte, e il barone Raoul Kuffner de Diószegh, con il quale si trasferì negli Stati Uniti. Dopo la morte del barone avvenuta nel 1961, continuò a vivere oltreoceano, prima in Texas e poi in Messico, dove morì. Madonna, Jack Nicholson e Barbra Streisand sono collezionisti delle opere della pittrice.

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