Ugo Tognazzi
L'attore che visse tra amore e supercazzole
READ SOULTALE / I tavoli della vita

Se per non soffrire troppo eviti di cercare la felicità, c’è un locale dove servono dei buoni e onesti piatti. Cenerai là con qualche conoscente discorrendo di lavoro e hobby, della tua vita tranquilla dove tutto resta sempre al giusto posto, senza affanni. E se non ti piace rischiare perché hai troppa paura di perdere tutto, potrai porgere il soprabito al dottor Rossi quando vi avvierete verso l’uscita, lasciando alla cameriera una lauta mancia o un sorriso stentato. 

Se invece ami godere, se non hai paura del dolore, se per te il rimpianto non può esistere, c’è una trattoria dove ci si abbuffa mangiando da dio. Ti incontrerai là con amici e amiche per parlare di amore e sesso, della vostra vita dove non riuscite mai a capire che cosa sia giusto e cosa sbagliato. E se ne avrai voglia, alla fine potrai palpare il culo alla cameriera o al cameriere, mentre Mario e Vittorio si sfideranno nella solita gara di rutti liberi.

Sta a te scegliere a quale tavolo sederti.

Se però non hai abbastanza palle per credere in te e lottare per quello che vuoi, se non sai sopportare i sensi di colpa, se non ti va di giocarti tutto fino all’ultimo respiro, ti consiglio di lasciar perdere la nostra trattoria. Finiresti per fare indigestione e fino a domattina, invece di trombare, te ne staresti in bagno da solo: a vomitare anche l’anima.

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Ugo Tognazzi (Cremona, 23 marzo 1922  Roma, 27 ottobre 1990) è stato un attore e regista italiano. Dopo il primo successo televisivo con Raimondo Vianello, diventò uno degli attori simbolo della commedia all’italiana, insieme a Gassman, Mastroianni, Sordi e Manfredi. Adorava la cucina, la goliardia e le donne. Con Franca Bettoja, compagna della sua vita, tenne assieme una famiglia allargata in un’accogliente casa comune. Nel 1990, dopo alcuni anni di depressione, morì nel sonno.

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