Vasilij Vasil'evič Kandinskij
Il pittore dal cromatismo spirituale
READ SOULTALE / Il colore è il tasto

I colori mi parlano.
Il pennello strappa un frammento vitale alla virtù dei cromatismi e li dona senza remore al mio intelletto. È come se le arti intrattenessero una tacita conversazione tra di loro e poi, il mio spirito, riuscisse a intercettare il messaggio segreto, rimanendone impressionato. Ogni colore risveglia in me un'emozione. Ogni tonalità carezza dolcemente il mio animo, lo scuote. È come se la tavolozza riuscisse a farsi strada, attraverso fulminee impressioni retiniche, verso le corde spirituali dell'essere umano. I colori partoriscono emozioni radicate saldamente nella corteccia dell'anima.

Ecco cosa, a un certo punto, mi apparve chiaro: se il rosso risveglia l'emozione del dolore, non è perché lo associamo visivamente al sangue, ma perché possiede un suo suono interiore. Il rosso è irrequieto, profondo, meditativo, non superficiale. Per questo penetra in noi come il suono di una tuba. Il blu invece è il colore del cielo. Suggerisce quiete, abbandono, serenità ed è simile al suono del violoncello.

Ecco! Ecco cos'è, il colore. Una composizione musicale! Un mezzo che consente di esercitare un influsso diretto sull'anima.
Il colore è il tasto, l'occhio, il martelletto, mentre l'anima è il pianoforte dalle molte corde.
E cosa sono io, l'artista? La mano. La mano che, toccando questo o quel tasto, fa vibrare l'anima.

ABOUT / Vasilij Vasil'evič Kandinskij

Vasilij Vasil'evič Kandinskij (Mosca, 4 dicembre 1866 – Neuilly-sur-Seine, 13 dicembre 1944) è stato un pittore russo, creatore della pittura astratta. Dopo gli studi in giurisprudenza, all'età di 30 anni, decise di votare la sua vita all'arte e si trasferì in Germania. Qui entrò a far parte del circolo Phalanx e, nel 1911, insieme a Paul Klee e Franz Marc fondò il gruppo artistico espressionista Der Blaue Reiter (Il cavaliere azzurro). Il percorso verso l'astrattismo iniziò intorno al 1912 e nel triennio successivo dette vita a molte delle sue celebri Composizioni e Improvvisazioni. Nel 1921, dopo qualche anno trascorso in Russia, si avvicinò al Bauhaus e qui insegnò per oltre dieci anni ma, con l'avvento del nazismo, venne chiuso e le opere di Kandinskij vennero sequestrate. Nel 1933 l'artista si trasferì in Francia, a Neuilly-sur-Seine, dove trascorse gli ultimi anni di vita.

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