William Carlos Williams
Il medico poeta e romanziere
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Secondo mia madre avrei dovuto diventare un famoso accademico, secondo Ezra Pound un grande poeta. In realtà non sono diventato né uno né l’altro. La vita mi ha portato in questo angolo di mondo, Rutherford, nel New Jersey, dove ho aperto un piccolo studio medico. Qui sono rimasto, quarant’anni spesi tra i volti di pietra di uomini, donne, vecchi e bambini. Mi sono sforzato di curare i loro corpi, di rimettere a posto i meccanismi idraulici sottesi alle loro viscere, i loro bubboni, le loro cisti. In cambio ne ho avuto cavoli, uova e biglietti di Natale. Ho accompagnato il povero corpo sconfitto tra golfi e grotte, sono stato il compagno di migliaia di nascite e di morti, ho assistito a innumerevoli battaglie tra ragazze e madri diaboliche.

Le mie mani sui loro corpi, stetoscopio, otoscopio, palpazione addominale, percussione, fremito vocale tattile. Anno dopo anno, ho imparato a sapere tutto di loro. Conosco i miei pazienti intimamente, i loro alti e i loro bassi, le loro gioie e le loro sofferenze. Nel mio ambulatorio fluttuavano eteree le loro storie, le loro paure, le loro speranze per l’avvenire. E io le ho ascoltate, quelle storie, decantandole nella mia mente.

Paterson è un centro minerario, poco distante da Rutherford, dove lavora la maggior parte della gente che visito. A forza di lavorare con la pietra le persone sono diventate di pietra. O forse è semplicemente la vita che le fa diventare di pietra.

La mia vita scorre su un doppio binario. Di notte divento poeta. Una vita sola non mi è bastata e ne ho affollato due, insieme, imparando dalla prima e cercando di capire attraverso la seconda. Non potevo parlare se non di quello che conoscevo, e quello che conoscevo è la gente di Rutherford. Scrivo epica, ma la mia non è un’epica alta, è un’epica democratica. Un’epica distante dalle dotte parole dei miei contemporanei, ma anche dal sentimentalismo di chi mi ha preceduto. Le mie parole sono le parole dei miei pazienti, i volti dei miei eroi sono i volti dei miei pazienti, quelli che mi sfilano davanti ogni giorno non sono diversi da Ettore, Ulisse, Orlando, Lancillotto. È attraverso di loro che riesco ad inchiodare la realtà. Paterson, è la mia e la loro vita.

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William Carlos Williams (Rutherford, 17 settembre 1883 – 4 marzo 1963) è stato un poeta, romanziere e medico statunitense. Per tutta la vita ha esercitato la professione di medico condotto a Rutherford, New Jersey, frequentando in contemporanea l’elite intellettuale newyorkese dadaista e surrealista, e aderendo al gruppo intellettuale The Others. È considerato uno dei massimi poeti modernisti statunitensi.

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